L’Emilia-Romagna si candida a Regione europea dello Sport 2029

BOLOGNA (ITALPRESS) – Investimenti negli impianti sportivi, sostegno allo sport di base e all’associazionismo, progetti per scuole e giovani, collaborazioni con le Federazioni e grandi eventi nazionali e internazionali. È il patrimonio sul quale l’Emilia-Romagna costruisce la candidatura a Regione europea dello Sport 2029, il riconoscimento assegnato da Aces Europe ai territori che si distinguono per le politiche di promozione dello sport e dell’attività fisica e per la loro funzione sociale. La candidatura è stata presentata in Regione dall’assessora al Turismo e Sport Roberta Frisoni, insieme al presidente e fondatore di Aces Europe Vincenzo Lupattelli, con un videosaluto del presidente della Regione Michele de Pascale. Secondo i dati Istat, nel 2024 quasi 1,8 milioni di emiliano-romagnoli dai 3 anni in su praticavano uno o più sport nel tempo libero, pari al 41,2% della popolazione, contro il 37,5% della media nazionale. In regione sono inoltre 8.102 le società sportive attive, il 7,5% del totale nazionale, secondo il Rapporto Sport 2025 di Sport e Salute. “Questa candidatura valorizza un percorso costruito negli anni insieme ai territori e a tutto il sistema sportivo regionale, ma soprattutto rappresenta per noi un nuovo punto di partenza”, affermano de Pascale e Frisoni.

“Lo sport è una politica pubblica a tutti gli effetti: significa salute e prevenzione, educazione, inclusione, socialità e qualità della vita, ma anche sviluppo, attrattività e promozione del territorio”. La Regione sottolinea inoltre l’impatto economico dei grandi appuntamenti sportivi, capaci di generare un indotto sul territorio superiore ai 530 milioni di euro. Al centro della candidatura anche l’integrazione tra sport, sanità e welfare, con l’obiettivo di promuovere prevenzione e corretti stili di vita. Un percorso sostenuto dalla legge regionale 8 del 2017 e dai Piani triennali dello Sport. “Vogliamo fare dell’Emilia-Romagna un laboratorio europeo di innovazione per lo sport”, spiegano presidente e assessora, rafforzando il legame tra rete sportiva, scolastica e sanitaria. Alla tavola rotonda hanno partecipato, tra gli altri, campioni olimpici e paralimpici emiliano-romagnoli come Giuliano Razzoli, Giulia Ghiretti, Achille Abbondanza e Marco Belinelli, oltre a Luca Rambaldi e Martina Santandrea. Presenti anche Coni, Cip, Sport e Salute, Istituto per il Credito Sportivo, Federazioni ed Enti di promozione sportiva. “La candidatura è una bellissima opportunità, che nasce dal percorso virtuoso di tanti Comuni e realtà sportive“, ha detto Lupattelli. “Oggi la Regione può fare sintesi di queste esperienze con una candidatura capace di includere e valorizzare tutte le realtà comunali, mettendole in rete in un unico grande progetto sportivo regionale”.

– foto ufficio stampa Regione Emilia-Romagna –

(ITALPRESS).

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