ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare la collaborazione tra banche, istituzioni, forze di polizia e Poste Italiane per prevenire e affrontare minacce criminali sempre più complesse, sia fisiche sia digitali. È questo l’obiettivo del nuovo protocollo quadro promosso dal ministero dell’Interno insieme ad Abi e Poste Italiane. Il protocollo aggiorna e rafforza la collaborazione tra pubblico e privato, introducendo un modello di sicurezza integrata che unisce prevenzione della criminalità, resilienza operativa e protezione dalle minacce cyber. Tra le principali novità lo c’è l’Osservatorio “Territori Sicuri”, nato su impulso dell’Abi, d’intesa con le prefetture. Si tratta di una cabina di regia permanente che coinvolge Abi, Ossif, banche, Poste Italiane, prefetture e forze di polizia con il compito di favorire la condivisione delle informazioni, sviluppare azioni preventive congiunte e rafforzare la lettura unitaria dei fenomeni criminosi sul territorio. L’Osservatorio è già operativo a Bari, Torino, Roma, Milano, Bergamo, Treviso e Brindisi e il nuovo protocollo ne consolida ed estende ulteriormente il modello di collaborazione.
“Le minacce evolvono continuamente e richiedono strumenti di collaborazione sempre più avanzati. Con questo Protocollo rafforziamo un modello di sicurezza integrata e partecipata che mette a sistema competenze, informazioni e capacità operative di istituzioni e operatori privati”, ha dichiarato il direttore generale dell’Abi, Marco Elio Rottigni. “La costituzione degli Osservatori ‘Territori Sicuri’ rappresenta un passo importante perché consentirà di sviluppare una conoscenza ancora più approfondita dei rischi presenti sui territori, favorendo sinergie e azioni di prevenzione più incisive e mirate a tutela di cittadini, imprese e operatori”. Il nuovo protocollo dedica inoltre particolare attenzione alle nuove minacce cyber-fisiche, alle frodi ai danni della clientela, ai rischi derivanti dall’utilizzo malevolo dell’intelligenza artificiale e alla promozione di una più diffusa cultura della sicurezza. Nell’ambito di questo impegno Ossif, il Centro di ricerca Abi sulla sicurezza anticrimine, mantiene un ruolo di riferimento nelle attività di prevenzione e contrasto della criminalità, attraverso il Data Base Anticrimine e le attività di analisi e monitoraggio a supporto delle iniziative di prevenzione e sicurezza.
– foto IPA Agency –
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