Crollo della palazzina a Messina, recuperato un quarto corpo tra le macerie. Interrogati due dei tre indagati

MESSINA (ITALPRESS) – Si aggrava il bilancio della tragedia di Pistunina a Messina. Nel corso delle operazioni di ricerca tra le macerie della palazzina crollata il 30 luglio, i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un’altra persona dispersa. Si tratta di Sara Leone, sorella delle due vittime già ritrovate Carmelo e Rosa Leone. Con quest’ultimo ritrovamento le vittime salgono a quattro. Restano ancora due i dispersi, mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca con l’impiego di mezzi speciali e unità cinofile.

COMANDANTE VIGILI DEL FUOCO “RICERCHE SENZA SOSTA” 

“Non abbiamo novità rispetto alla ricerca dei dispersi le operazioni stanno proseguendo con continuità e abbiamo registrato un avanzamento del fronte di scavo”. Lo ha dichiarato il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, Michele Burgio, aggiornando sulle attività in corso dopo il crollo della palazzina di Pistunina. “Abbiamo recuperato le tre autovetture presenti sotto le macerie, verificando che al loro interno non vi fossero persone. Le aspettative maturate nelle ultime ore, purtroppo, non hanno trovato conferma: i dispersi potrebbero trovarsi più in profondità rispetto a quanto inizialmente ipotizzato“, ha spiegato Burgio, sottolineando che tutte le ipotesi sulla dinamica vengono continuamente rivalutate in base all’avanzamento degli scavi. Le ricerche proseguono senza interruzioni con il supporto dei nuclei cinofili e con il costante avvicendamento del personale impegnato sul campo. “I tempi si stanno allungando perché il crollo è estremamente complesso, ma continueremo a lavorare con la massima determinazione fino al recupero delle persone coinvolte”, ha concluso il comandante dei Vigili del Fuoco.

INTERROGATI DUE DEI TRE INDAGATI

Intanto proseguono gli accertamenti della Procura di Messina. Nella caserma dei Carabinieri di Tremestieri sono stati interrogati due dei tre indagati nell’inchiesta. Si tratta dell’ingegnere Pietro Leone, che secondo l’accusa sarebbe stato incaricato dal proprietario dell’immobile, Carmelo Leone, di coordinare i lavori, e dell’imprenditore Alessandro Panarello, socio e amministratore della SA Supermercati, società che aveva preso in affitto il piano terra dell’edificio per realizzare un market. Entrambi hanno respinto le contestazioni.

L’avvocato Salvatore Silvestro, difensore di Panarello, ha dichiarato che il suo assistito “ha offerto la sua ricostruzione dei fatti, ed è completamente estraneo alla vicenda”. Nei prossimi giorni sarà sentito anche il terzo indagato, l’imprenditore Pasquale D’Alì, attualmente ricoverato in ospedale. I tre sono indagati, a vario titolo, per omicidio colposo plurimo, rimozione e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno nell’ambito dell’inchiesta sul crollo della palazzina che ha provocato quattro vittime.

– foto xr6/Italpress –

(ITALPRESS).

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