
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Secondo le prime stime delle forze di sicurezza spagnole, oltre 40.000 migranti sono entrati a Ceuta in modo irregolare negli ultimi giorni, la maggior parte nella giornata di ieri. Come ricorda il quotidiano spagnolo El Pais, alcune fonti stimano invece a quasi 50.000 la cifra totale, che comunque supera di gran lunga quella registrata durante la precedente crisi migratoria nella città autonoma spagnola nel maggio 2021, quando si stimò che oltre 10.000 migranti avessero eluso i controlli di frontiera.
Il bilancio delle vittime è salito a 27, secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo El Pais. Le forze di sicurezza hanno rinvenuto 27 persone decedute entro mezzogiorno di oggi, la stragrande maggioranza delle quali annegate mentre tentavano di attraversare a nuoto la diga frangiflutti di El Tarajal. La Guardia Civil ha inviato a Ceuta due squadre di sommozzatori del Gruppo Speciale per le Attività Subacquee (GEAS), con sede in Andalusia.
“Spagna e Marocco rafforzano il coordinamento per affrontare i flussi migratori e si impegnano a rivedere e attuare, quanto prima, le misure per la consegna di tutte le persone entrate illegalmente a Ceuta”, si legge sul profilo X del ministero dell’Interno di Madrid. “Il governo spagnolo è pienamente impegnato a fornire una risposta immediata alla situazione a Ceuta”, ha scritto su X il premier Sanchez, che oggi è atteso a Ceuta. “Stiamo mobilitando tutte le risorse necessarie, collaborando con le autorità marocchine e internazionali e predisponendo le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile”, ha proseguito.
SANCHEZ “A CEUTA ATTACCO A INTEGRITÀ TERRITORIALE SPAGNA”
“Quanto accaduto ieri è stato un attacco, una violazione dell’integrità territoriale della Spagna”. Lo ha dichiarato il premier spagnolo Pedro Sanchez, arrivato a Ceuta dopo il massiccio afflusso migratorio delle scorse ore. Secondo quanto riporta El Pais, Sanchez ha ringraziato il Marocco per la collaborazione nel garantire il rimpatrio dei migranti “il prima possibile” e ha annunciato il dispiegamento di boe presso la diga frangiflutti per creare una barriera di contenimento.
Secondo le prime stime delle forze di sicurezza, oltre 40.000 migranti sono entrati a Ceuta in modo irregolare negli ultimi giorni ed in particolare ieri. Un numero significativo di persone si aggira per le strade di Ceuta da ieri e ha trascorso la notte all’aperto, mentre continuano ad arrivare persone dal Marocco. Sempre secondo El Pais, il governo di Melilla, da parte sua, ha riferito che tra 300 e 400 persone sono entrate dal Marocco la scorsa notte.
LA FRANCIA RAFFORZA I CONTROLLI ALLA FRONTIERA CON LA SPAGNA
La Francia rafforzerà i controlli alla frontiera con la Spagna alla luce dell’afflusso migratorio registrato a Ceuta nelle ultime ore. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno francese, Laurent Nunez. “In risposta alla situazione osservata nell’enclave di Ceuta, ho dato istruzioni, a partire da ieri sera, di rafforzare immediatamente i controlli al confine spagnolo. Inoltre, ho attivato la Forza di Intervento Rapido di Frontiera per effettuare controlli approfonditi”, ha scritto il ministro.
SVEZIA: PREMIER KRISTERSSON “SPAGNA RIPRENDA IL CONTROLLO SITUAZIONE A CEUTA”
Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha dichiarato che le autorità spagnole devono “riprendere il controllo della situazione” a Ceuta, nel contesto della crisi migratoria che sta colpendo la città autonoma. Lo riferisce il quotidiano spagnolo El Pais. “È importante che la Spagna agisca tempestivamente per riprendere il controllo della situazione e adempiere ai suoi impegni nell’ambito della cooperazione Schengen“, ha dichiarato Kristersson in un messaggio sui social media. Il leader svedese ha avvertito che il suo governo “è pronto ad adottare le misure necessarie per salvaguardare l’ordine e il controllo” qualora la crisi di Ceuta “mettesse a repentaglio la sicurezza della Svezia o il suo status in materia di immigrazione”.
FINLANDIA, MINISTRA INTERNO “BENE MELONI, SPAGNA FALLITO SU PROTEZIONE SCHENGEN”
“La Spagna ha completamente fallito nel proteggere le frontiere esterne dell’area Schengen dalle infiltrazioni. Questa situazione non può continuare. Tutti i paesi europei devono sostenere la proposta di Meloni. I paesi che non adempiono al loro obbligo di proteggere le frontiere esterne non possono essere membri di Schengen”. Lo ha scritto su X la ministra dell’Interno finlandese, Mari Rantanen
– Foto Ipa Agency –
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