LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta rischia seriamente di non rispettare il target giuridicamente vincolante di riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) entro il 2030. È quanto emerge dalle proiezioni aggiornate del governo contenute nella revisione del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico (NAPCP) pubblicata dall’Autorità per l’Ambiente e le Risorse (ERA).
La bozza del programma, posta in consultazione pubblica nel giugno 2026, indica che il Paese è in linea con tutti gli altri limiti nazionali sulle principali sostanze inquinanti, mentre le emissioni di NOx continueranno a superare il tetto fissato per il 2030. Nello scenario che tiene conto delle misure già adottate, le emissioni sono stimate in 3,88 chilotonnellate entro il 2030, quasi il doppio del limite legale di 1,98 chilotonnellate. Anche nello scenario più ambizioso, Malta non riuscirebbe a raggiungere la piena conformità.
Il trasporto stradale si conferma la principale fonte di emissioni di NOx, con il 42,6% del totale nazionale nel 2023, seguito dalle attività marittime, responsabili del 15,5%. La risposta del governo punta soprattutto su misure incentivanti nell’ambito della strategia “Reshaping Our Mobility”, con contributi per chi rinuncia all’auto privata, incentivi ai giovani che scelgono lo scooter, iniziative per ridurre il traffico nelle ore di punta e interventi per rendere più sostenibili le infrastrutture marittime.
Nonostante queste misure, il NAPCP riconosce che il raggiungimento dell’obiettivo del 2030 resta incerto. Malta chiede inoltre maggiore flessibilità nell’applicazione della direttiva europea sui tetti nazionali di emissione, proponendo un percorso di riduzione non lineare e sostenendo che una traiettoria annuale rigida comporterebbe un onere economico eccessivo per le famiglie a basso e medio reddito. Il programma conclude che, pur cercando di conciliare gli obblighi ambientali con le esigenze socio-economiche, il rispetto del target 2030 sulle emissioni di NOx non può essere garantito.
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(ITALPRESS).










