Da Bruxelles parte la sfida europea dell’Intelligenza Artificiale

BRUXELLES (ITALPRESS) – Non soltanto innovazione tecnologica, ma un nuovo modello europeo di sviluppo fondato sull’inclusione, sulla tutela dei diritti e sulla centralità della persona. Questa la sfida che ha portato al Parlamento europeo istituzioni comunitarie, ricercatori, professionisti della salute, giuristi, imprese e associazioni in occasione dell’evento internazionale “Artificial Intelligence for Accessibility – From Innovation to European Standard”, promosso dagli europarlamentari Pietro Fiocchi, vicepresidente della Commissione Ambiente, Clima e Sicurezza alimentare (ENVI), Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, e Chiara Gemma. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: avviare una riflessione europea su come l’AI possa trasformarsi da semplice tecnologia abilitante a infrastruttura sociale capace di migliorare l’accessibilità, rafforzare i sistemi sanitari, sostenere la formazione delle competenze e favorire una crescita realmente inclusiva.

Il tema scelto per la giornata sintetizza questa prospettiva in una domanda destinata ad accompagnare il dibattito: può l’Intelligenza Artificiale diventare uno standard europeo per l’inclusione, l’accessibilità e la salute? Un quesito che ha attraversato tutti i panel della mattinata e che ha visto confrontarsi rappresentanti delle istituzioni europee, della comunità scientifica, del sistema sanitario, del mondo delle professioni e dell’industria tecnologica.

Ad aprire i lavori sono stati gli interventi istituzionali degli eurodeputati promotori Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma. Contribuiscono inoltre Alessandro Chiocchetti, Segretario Generale del Parlamento europeo, Marco Canaparo, Ambasciatore d’Italia presso l’Unione europea, Alberto La Bella, Consigliere diplomatico e Coordinatore del Settore Telecomunicazioni presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea, l’Ambasciatore Giovanni Castellaneta, Presidente di Diplomatia, e Francesco Torselli, membro del Parlamento europeo.

Sono intervenuti inoltre Gianmarco Biagi, Presidente di AICIM – Associazione Italiana Cultura d’Impresa e Management, ed Elvira Tarsitano, componente del Consiglio nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), a testimonianza del carattere istituzionale, scientifico e multidisciplinare dell’iniziativa.

Primo focus dedicato all’accessibilità, terreno sul quale l’Intelligenza Artificiale sta già mostrando applicazioni concrete nella rimozione delle barriere comunicative e nell’ampliamento delle opportunità di partecipazione. La sessione è stata introdotta da un videomessaggio del Commissario europeo per la Salute e il Benessere animale, Olivér Vßrhelyi, cui sono seguiti gli interventi di Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, con una relazione sul valore sociale degli investimenti nell’innovazione inclusiva; di Angelo Raffaele Cagnazzo, rappresentante dell’Ente Nazionale Sordi, che offrirà il punto di vista della comunità sorda; di Gianmarco Biagi, presidente di 7P9 Industrial Holding Company, che ha illustrato il contributo dell’AI nell’abbattimento delle barriere all’accessibilità; di Ernesto Di Iorio, CEO di QuestIT – Vection Technologies, con una relazione dedicata agli avatar intelligenti e alle tecnologie per la comunicazione nella lingua dei segni; e di Valter Mavric, Direttore Generale della Direzione Traduzione del Parlamento europeo, impegnato sui temi del linguaggio chiaro e dell’accessibilità delle istituzioni europee.

L’attenzione si è spostata quindi sul settore sanitario, dove l’Intelligenza Artificiale sta contribuendo ad accelerare la medicina di precisione, la genomica e la personalizzazione dei percorsi di cura. Ne hanno discusso Antonio Novelli, direttore del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e professore di Genetica Medica presso UniCamillus, con una relazione dedicata a genomica, medicina di precisione e AI; Sergio Daga, genetista ricercatore del Bambino Gesù, che approfondirà il ruolo dei dati genomici e dei nuovi modelli guidati dall’Intelligenza Artificiale; Salvatore Corrao, professore ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Palermo, che ha analizzato il contributo dell’AI alla gestione dei percorsi clinici e delle patologie croniche; e Stefano Crisci, avvocato patrocinante in Cassazione, docente di Diritto dell’Intelligenza Artificiale presso Sapienza Università di Roma e componente del Board di Diplomatia, che ha affrontato i temi della governance, dell’etica e del futuro quadro regolatorio europeo dell’AI.

Uno dei momenti centrali dell’evento, la High-Level Roundtable, che ha riunito tutti i relatori in un confronto sulle prospettive di una strategia europea capace di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità dei sistemi di welfare, diritti fondamentali e sviluppo delle competenze. L’obiettivo è individuare punti di convergenza tra istituzioni, ricerca, sanità, imprese e società civile per accompagnare la diffusione dell’Intelligenza Artificiale con un quadro condiviso di responsabilità, regole e opportunità.

Accanto ai lavori congressuali, l’allestimento di una Networking & Demonstration Area, nella quale i partecipanti hanno potuto osservare alcune applicazioni concrete dell’Intelligenza Artificiale dedicate all’accessibilità. Tra queste, un avatar interattivo sviluppato da QuestIT – Vection Technologies, capace di comunicare nella lingua dei segni, insieme a sistemi di interazione in tempo reale, servizi digitali accessibili e dimostrazioni operative rivolte a decisori pubblici, stakeholder e rappresentanti delle istituzioni.

La giornata si conclude con gli interventi finali degli eurodeputati promotori Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma, mentre il coordinamento dei lavori è affidato a Carola Salvato, vicepresidente di Diplomatia e fondatrice di KEA Connecta.

– foto screenshot sito Ecr Group –

(ITALPRESS).

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