Trump ritira l’ipotesi di pedaggio a Hormuz: “Gli alleati del Golfo investiranno miliardi”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump fa marcia indietro sull’ipotesi di introdurre un pedaggio del 20% sulle merci in transito nello Stretto di Hormuz, preferendo un accordo basato su nuovi investimenti da parte degli alleati del Golfo nell’economia americana. La questione è stata al centro delle dichiarazioni rilasciate nello Studio Ovale durante l’incontro bilaterale con il premier iracheno Ali Faleh al-Zaidi. Trump ha spiegato che diversi leader della regione lo avrebbero contattato dopo l’annuncio della proposta, chiedendo un approccio differente. “Re ed emiri, e tutte le persone che conosciamo e amiamo, mi hanno chiamato”, ha raccontato il presidente americano, riferendosi ai leader dei Paesi del Golfo. “Mi hanno detto: ‘Ci piacerebbe farlo in un modo diverso. Ci piacerebbe investire negli Stati Uniti con miliardi e miliardi di dollari’“. Secondo Trump, questa soluzione sarebbe preferibile rispetto all’introduzione di una tariffa sul passaggio attraverso lo Stretto. “In realtà mi piace, perché non credo che nessuno dovrebbe essere in grado di far pagare una tassa per lo Stretto”, ha dichiarato, aggiungendo che gli investimenti diretti negli Stati Uniti rappresenterebbero un vantaggio per entrambe le parti. “Non mi piace il concetto di una tariffa sullo Stretto, ma allo stesso tempo non è giusto che proteggiamo questa rotta per tutto il mondo, per la Cina e per tutti gli altri, senza essere in qualche modo compensati”, ha detto Trump rispondendo alle domande dei giornalisti. Il presidente americano ha spiegato che la proposta era nata dalla volontà di riequilibrare un impegno sostenuto dagli Stati Uniti da molti anni. “Per molto tempo abbiamo fatto questo lavoro e non è mai stato giusto per me che fossimo noi a proteggere lo Stretto senza ricevere nulla in cambio”, ha affermato.

Trump ha precisato che Washington non dipende dal petrolio proveniente dall’area. “Non ne abbiamo bisogno. Era importante per gli alleati, per i Paesi con cui abbiamo ottimi rapporti, compresi i principali Stati del Golfo”, ha sottolineato. Il presidente americano ha citato in particolare Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Kuwait tra i Paesi disponibili a rafforzare la cooperazione economica con gli Stati Uniti. “Vorrebbero investire enormemente nel nostro Paese e continuare questo momento straordinario, con fabbriche, impianti e tutto il resto, invece di pagare una tariffa”, ha spiegato. “Mi piace questa soluzione, in realtà è molto meglio“, ha aggiunto Trump, spiegando che il nuovo approccio eliminerebbe il pagamento di un costo per il transito nello Stretto e favorirebbe investimenti diretti nell’economia americana. “In questo modo non ci sarà alcun costo: loro investono e ottengono un ritorno sul loro denaro. È una cosa positiva, ma faranno investimenti enormi negli Stati Uniti”, ha dichiarato. Trump ha poi respinto le ipotesi di complotti legate alla decisione. “So che ci sono molte teorie del complotto in giro, ma non credo che l’FBI dovrebbe perdere tempo se sta facendo questo”, ha affermato.

Nel corso dell’incontro con il premier iracheno, Trump ha anche celebrato il rafforzamento dei rapporti con Baghdad, definendo al-Zaidi “un grande leader” e un “campione”. “Abbiamo già avuto un ottimo incontro e ora faremo anche un pranzo, deciso all’ultimo momento, perché abbiamo una grande sintonia insieme”, ha detto il presidente americano. Trump ha elogiato il percorso politico del primo ministro iracheno, sostenendo di aver avuto un ruolo nel suo successo elettorale. “Ha vinto un’elezione che molti non pensavano potesse vincere nessun altro. È un nuovo campione, ha vinto in modo molto netto e non era il favorito. Ma quando le persone hanno iniziato a conoscerlo, ha finito per vincere e resterà lì per molto tempo”, ha dichiarato. Il presidente americano ha inoltre evidenziato il potenziale economico dell’Iraq, in particolare nel settore energetico. “Hanno enormi riserve di petrolio, un’enorme ricchezza potenziale e anche una grande ricchezza già esistente”, ha detto, annunciando nuove prospettive di cooperazione. “Abbiamo partnership sul petrolio che si stanno formando rapidamente, alcune tra le più grandi”, ha aggiunto. Secondo Trump, al-Zaidi avrebbe contribuito a modificare l’approccio dell’Iraq nei confronti degli Stati Uniti. “In poco tempo ha cambiato molto quel Paese, soprattutto nel modo in cui guarda agli Stati Uniti”, ha affermato il presidente, definendo il premier iracheno “un grande combattente e un grande sostenitore dell’America”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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