ROMA (ITALPRESS) – Per l’Enciclopedia della Musica Contemporanea Treccani Giuseppe Faiella, in arte Peppino di Capri, va considerato “il senatore evergreen della canzone italiana, anello di congiunzione nel rinnovamento della canzone napoletana tra Carosone e Pino Daniele, capace di attraversare i decenni le mode, gli stili, i gusti e i pubblici”.
Nato in una famiglia di musicisti, già all’età di quattro anni iniziò a suonare il pianoforte per poi dedicarsi al genere rock. A soli diciotto anni pubblicò nel 1958 i primi 45 giri, un esordio come risposta italiana a Buddy Holly, soprattutto nel look con gli occhialoni. A Peppino di Capri si deve la modernizzazione della canzone napoletana, alla quale diede un “nuovo vestito” marchiato dalla sua vocalità nasale, e il lancio del twist in Italia con “Let’s twist again”, e “St. Tropez Twist”, seguiti da altri grandi successi come “Don’t Play that song”, presente nella colonna sonora del film “Il Sorpasso” di Dino Risi.
Fu anche supporter dei Beatles nella loro unica tournée italiana. Con 35 milioni di dischi venduti e grandi successi quali “Champagne” e “Il Sognatore”, la canzone in cui si riconobbe di più, Peppino Di Capri si è meritato il premio alla carriera attribuitogli dal teatro Ariston.
L’Enciclopedia della Musica Contemporanea Treccani, diretta da Ernesto Assante e Sandro Cappelletto, con la condirezione scientifica di Andrea Estero, Susanna Pasticci e Simon Reynolds, è un progetto editoriale unico nel panorama internazionale, interamente dedicato alla musica globale dal 1900 a oggi. L’opera, articolata in 4 volumi strutturati alfabeticamente, comprende circa 3000 lemmi e oltre 3000 immagini.
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