BOLOGNA (ITALPRESS) – E’ una delle canzoni di Zucchero più amate di sempre, quella che unisce più generazioni di fan e che oggi celebra i suoi 25 anni. Parliamo di “Baila (sexy thing) – Under the Moonlight”, scritto da Zucchero e Robyx e parte dell’album Shake (2001): il brano oggi è anche il titolo del tour che sta portando l’artista emiliano in giro per gli stadi italiani. Dopo la prima tappa di Udine, è stata la volta di Bologna, si prosegue con altre quattro date tra Pescara (8 luglio), Perugia (11 luglio), Messina (14 luglio) e Lucca (16 luglio) con il gran finale a Milano il 10 giugno 2027.
Un tour che intercetta un altro grande anniversario: nel 2027 l’iconico “Blue’s” compie 40 anni e per l’occasione l’artista tornerà a incontrare il suo pubblico per dieci date ospitate dall’arena di Verona.
L’album, che ha lanciato alcune delle sue hit più famose, tra cui “Pippo”, “Dune Mosse”, “Con le mani”, “Senza una donna”, “Hey Man” occupa un posto speciale non solo nella corposa discografia del cantautore, ma anche nel cuore del suo pubblico. Zucchero lo ha ricordato durante l’incontro con la stampa: “E’ un album fatto di nove canzoni, tutte diventate hit.
E’ entrato nel cuore della gente, quando faccio i concerti tutti cantano quelle canzoni. Sarà perché era genuino, era onesto dal punto di vista musicale, con bei testi, semplici, ma bellissimi. Forse a questo si deve la sua longevità”. E anche la tappa bolognese del tour, che in scaletta di quei brani ne ha proposti almeno un paio, ne è stata la prova. E’ stata una serata di emozioni, e di ricordi e quelli per Zucchero sono tanti, li ha condivisi con i giornalisti anche in conferenza stampa: “Difficile elencarli tutti, potrei ricordare di quella volta che mi ha chiamato Brian May per il tributo a Freddy Mercury, o di quando sono salito sul palco di Woodstock, o di quando mi chiamò Miles Davis”.
E proprio sull’incontro con il celebre trombettista: “Mi ha freddato subito, io stavo suonando al pianoforte ‘Dune mosse’, che ho scritto io in si minore e lui mi ha freddato dicendomi ‘you’re playing the wrong note’“.
Un aneddoto che Zucchero ha raccontato per spiegare il rapporto che poi ne è scaturito e che ha dato il via a una delle collaborazioni internazionali che hanno scandito la sua lunga carriera. Una serata che ha alternato i ritmi incalzanti di brani come “Spirito nel buio”, con cui ha aperto la serata bolognese, “Music in me”, “Il partigiano reggiano”, “Libidine”, a successi più intimistici come Iruben me” “Menta e rosmarino”, “Pane e sale” “Dune mosse”, per poi arrivare all’attesissima “Baila”, che ha infiammato il pubblico del Dall’Ara. A scandire i momenti salienti dello spettacolo brani iconici tra cui “Blue, “Vedo nero”, “Miserere”, “Il volo”, “Diamante”, “X colpa di chi?” E “Diavolo in me”.
Un tour evento che per il pubblico di Zucchero è un preludio delle altre dieci date.
-Foto xt1/Italpress-
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