LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il governo maltese ha registrato un deficit di 178 milioni di euro nei primi cinque mesi del 2026, in aumento di oltre 30 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati pubblicati dall’Ufficio Nazionale di Statistica (NSO). Il peggioramento dei conti è avvenuto nonostante le entrate correnti abbiano raggiunto il livello record di 3,53 miliardi di euro, in crescita del 17,2% (+517,5 milioni), trainate soprattutto dall’aumento del gettito dell’imposta sul reddito e dell’Iva.
La spesa complessiva è però aumentata ancora più rapidamente, raggiungendo 3,71 miliardi di euro, con un incremento di 549,4 milioni dovuto all’accelerazione degli investimenti pubblici e della spesa corrente. La spesa in conto capitale è salita di 169,9 milioni, attestandosi a 395,2 milioni di euro, grazie agli investimenti nei progetti stradali, nel secondo interconnettore elettrico con la Sicilia e nelle infrastrutture ospedaliere. Anche la spesa corrente è cresciuta di 369,6 milioni di euro, principalmente per l’aumento delle prestazioni di sicurezza sociale, dei costi sanitari e dei contributi di Malta all’Unione europea. La protezione sociale si è confermata la principale voce di spesa con 1,24 miliardi di euro, mentre la spesa sanitaria è aumentata del 21,6%, raggiungendo 501,7 milioni.
Gli interessi sul debito pubblico hanno totalizzato 127,7 milioni di euro, pari a circa 814 mila euro al giorno. Alla fine di maggio il debito dell’amministrazione centrale aveva raggiunto 11,84 miliardi di euro, in aumento di 956,6 milioni rispetto a un anno prima, principalmente per la maggiore emissione di titoli di Stato maltesi. Commentando i dati, l’opposizione ha sostenuto che l’attuale governo abbia contratto più debito di tutti i precedenti primi ministri messi insieme, avvertendo che il debito potrebbe superare i 14 miliardi di euro entro il 2028. L’esecutivo ha difeso la propria gestione economica, richiamando la forte crescita del Pil, il basso tasso di disoccupazione e l’uscita di Malta dalla procedura europea per disavanzo eccessivo.
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(ITALPRESS).









