ROMA (ITALPRESS) – Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, ha accusato la Nato di “complicità” nella “guerra di aggressione illegale” lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Baghaei ha commentato le dichiarazioni rilasciate dal segretario generale dell’Alleanza atlantica, Mark Rutte, alla rete americana Fox News. Rutte aveva affermato che “500 aerei americani sono decollati da basi statunitensi in Italia” per sostenere l’offensiva del 28 febbraio, rivelando inoltre che l’aeroporto di Bucarest aveva ridotto i voli civili per lasciare spazio ai velivoli di rifornimento e che tra 4.000 e 5.000 aerei Usa erano partiti da basi europee durante il conflitto.
“Si tratta di un’ammissione chiara e schiacciante della complicità attiva della Nato in una guerra di aggressione illegale contro uno Stato sovrano membro delle Nazioni Unite”, ha scritto Baghaei su X.
Il portavoce ha indicato esplicitamente Italia e Romania come coinvolte nell’operazione, invitando entrambi i Paesi, così come gli altri Stati europei che hanno fornito sostegno, a “spiegare ai propri popoli e al mondo intero” le ragioni della loro scelta. La Difesa italiana ha duramente contestato ieri le parole di Rutte, definendole “un messaggio completamente fuorviante”. Roma ha precisato di aver autorizzato gli Stati Uniti all’uso delle proprie basi solo per voli tecnici e logistici, escludendo missioni di combattimento.
NESSUN NUOVO CORRIDOIO AD HORMUZ SENZA COORDINAMENTO CON TEHERAN
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran) ha messo in guardia oggi contro l’annuncio di qualsiasi nuova rotta di navigazione nel Golfo di Hormuz senza il preventivo coordinamento con l’Iran, definendolo “inaccettabile e pericoloso”. Lo riporta la Tv al Arabiya. In una nota, i Pasdaran hanno sottolineato che il transito sicuro delle navi attraverso lo stretto è possibile solo lungo le rotte autorizzate dalle autorità iraniane e che il coordinamento con la Marina militare iraniana tramite il canale radio 16 è obbligatorio per tutte le imbarcazioni. Qualsiasi violazione delle procedure di transito comporterà misure da parte di Teheran.
Le dichiarazioni iraniane arrivano dopo che il sultanato dell’Oman ha annunciato martedì l’attivazione di un corridoio marittimo temporaneo per tutte le navi che intendono attraversare lo stretto. Muscat ha precisato che l’iniziativa, assunta senza imporre alcun pedaggio, è conforme ai principi del diritto internazionale e del diritto del mare e nasce dalla responsabilità condivisa verso la libertà di navigazione.
Il corridoio temporaneo è stato predisposto in coordinamento con l’Organizzazione marittima internazionale (IMO) e richiede alle navi interessate un previo contatto con l’ente. L’annuncio omanita giunge nel quadro della recente intesa tra Iran e Stati Uniti, che hanno firmato la scorsa settimana un memorandum d’intesa e avviato negoziati mediati da Qatar e Pakistan per arrivare a un accordo definitivo entro 60 giorni (prorogabili). Le divergenze restano tuttavia significative, in particolare sul programma nucleare iraniano e sul futuro dello stretto di Hormuz.
La memorandum prevede la riapertura del passaggio dopo mesi di chiusura che hanno fatto impennare i prezzi del petrolio, ma Teheran insiste sul diritto di imporre pedaggi e sul fatto che la navigazione non tornerà alle condizioni precedenti al conflitto
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).









