
BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – “Accogliamo con favore qualsiasi aiuto per porre fine alla guerra, ma distinguiamo tra aiuto e ingerenza nei nostri affari interni, perché siamo un Paese sovrano e nessuno negozia per nostro conto”. Lo ha detto il presidente del Libano, Joseph Aoun, a una delegazione della Lega greco-cattolica, come riporta una nota della presidenza libanese. Aoun ha proseguito: “È lo Stato, non i gruppi settari, a proteggere tutti, e non c’è altra opzione se non uno Stato unico e forte che rappresenti tutti i libanesi. Il lavoro per raggiungere questo obiettivo continua”. Pur riconoscendo la legittimità del “dissenso”, “la discordia tra i libanesi non è ammessa, soprattutto nelle attuali circostanze che il Paese sta attraversando”, ha concluso.
NETANYAHU “PER ESERCITO LIBERTÀ D’AZIONE PER CONTRASTARE MINACCE”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che “le truppe (israeliane) nel Libano meridionale godono di piena libertà d’azione per contrastare qualsiasi minaccia diretta o potenziale nei loro confronti o nei confronti degli abitanti del nord” di Israele. “Le Forze di difesa Israeliane non hanno alcuna restrizione in merito e rimango fermo sulla nostra permanenza nella zona di sicurezza nel Libano meridionale per tutto il tempo necessario a proteggere gli abitanti del nord e tutti i cittadini dello Stato”, ha aggiunto in un comunicato
– Foto Ipa Agency –
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