LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – L’economia maltese continuerà a registrare una crescita sostenuta nei prossimi tre anni, nonostante le crescenti incertezze legate al conflitto in Medio Oriente. Lo afferma la Banca Centrale di Malta nel suo ultimo quadro previsionale. L’istituto prevede una crescita del Pil del 3,7% nel 2026, in lieve rallentamento al 3,6% nel 2027, prima di risalire al 3,8% nel 2028. L’inflazione dovrebbe rimanere sostanzialmente sotto controllo, attestandosi intorno al 2,5% nei prossimi due anni, per poi scendere al 2,2% nel 2028.
Secondo la Banca Centrale, i consumi privati continueranno a sostenere l’attività economica, favoriti dalle recenti riforme dell’imposta sul reddito. La crescita dell’occupazione è destinata a rallentare gradualmente, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe restare tra i più bassi d’Europa, scendendo fino al 2,9%. Le prospettive indicano inoltre un miglioramento dei conti pubblici, con un progressivo calo del deficit e un rapporto debito pubblico-Pil previsto in discesa al 44,1% entro il 2028.
La Banca Centrale avverte tuttavia che un’ulteriore escalation delle tensioni in Medio Oriente potrebbe avere ripercussioni sul commercio internazionale, sul turismo e sui settori dell’aviazione e dei trasporti marittimi. L’aumento dei prezzi dell’energia a livello globale è indicato come il principale rischio per l’andamento dell’inflazione. Nonostante tali rischi, la politica del governo di mantenere stabili i prezzi dell’energia dovrebbe contribuire a proteggere famiglie e imprese dagli effetti più immediati degli shock esterni.
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(ITALPRESS).









