LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La Corte d’Appello maltese ha confermato la condanna a cinque anni di reclusione nei confronti di un cittadino siciliano originario di Catania, riconosciuto colpevole del coinvolgimento in una violenta rapina avvenuta a Rabat nel novembre del 2015, durante la quale il proprietario sessantaseienne di un negozio riportò gravi ferite. Secondo quanto emerso nel processo, l’uomo, insieme a un connazionale, con l’obiettivo di sottrarre denaro contante.
La vittima venne aggredita dopo aver chiesto ai due uomini quale tipo di scarpe stessero cercando e, nel tentativo di difendersi, riportò ferite da arma da taglio, la frattura di alcune dita e altre lesioni. Gli investigatori riuscirono a identificare i responsabili grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza. I due furono successivamente rintracciati in un appartamento a St Paul’s Bay, dove venne recuperata anche una giacca utilizzata durante l’assalto. L’uomo ammise il proprio coinvolgimento nei fatti circa un anno e mezzo dopo la rapina e fu condannato a sei anni e otto mesi di carcere. Il complice, invece, ha sempre negato ogni addebito. 2
Il Tribunale lo aveva riconosciuto colpevole della maggior parte delle accuse contestate, infliggendogli una pena di cinque anni di reclusione, una multa di 3.830 euro e la sospensione della patente di guida per un anno. Era stato inoltre disposto un risarcimento di 2.500 euro a favore della vittima. In appello, la difesa aveva contestato la valutazione delle prove e la regolarità del procedimento.
La Corte d’Appello ha tuttavia respinto tutti i motivi di ricorso, ritenendo che gli elementi raccolti fossero sufficienti a sostenere la condanna e che la pena inflitta fosse adeguata alla gravità dei fatti. Il ricorso è stato pertanto respinto integralmente e la sentenza di primo grado è divenuta definitiva.
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