BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Le gomme hanno giocato un ruolo centrale e la strategia della Ferrari con Hamilton è stata vincente”. Lo ha dichiarato Dario Marrafuschi, direttore Motorsport Pirelli, commentando la vittoria della Ferrari con Hamilton al Gp di Catalogna. Si tratta infatti della prima vittoria di Hamilton al volante di una Ferrari. Alle sue spalle, George Russell ha concluso al secondo posto e Lando Norris in terza posizione. Dal punto di vista strategico, la gara è stata estremamente interessante. Hamilton ha utilizzato una strategia a tre soste: il pilota Ferrari è partito con gomme Soft, passando alle Hard all’undicesimo giro. Dopo il ventisettesimo giro ha effettuato una seconda sosta per montare le Medium, che ha poi sostituito al quarantunesimo giro, durante una fase di VSC, nuovamente con gomme Hard che lo hanno accompagnato fino alla vittoria. Mentre il ferrarista ha utilizzato tutte le mescole disponibili, Russell e Norris si sono affidati soltanto alle Medium e alle Hard. Entrambi hanno scelto di fermarsi due volte, partendo con le Medium e passando alle Hard nei due stint finali.
In una giornata calda, con temperature dell’asfalto che hanno raggiunto i 53°C, in pista si sono viste strategie da due a quattro soste, con tutte le mescole ampiamente utilizzate. Nove piloti hanno impiegato ciascuna delle tre mescole selezionate per il fine settimana di gara.
“Il Gran Premio di Barcellona è stato una delle gare più interessanti dall’inizio del Mondiale, in particolare per quanto concerne l’utilizzo dei pneumatici. Le gomme, infatti, hanno giocato un ruolo centrale: complice un degrado pronunciato, dovuto alle elevate temperature e alla scelta di portare mescole più morbide rispetto al 2025, si sono trasformate nelle pedine di un’intensa partita a scacchi, capace di mettere in risalto tanto le abilità di guida dei piloti quanto quelle strategiche dei team” ha detto Marrafuschi. “La strategia a due soste si è dimostrata molto efficace sul passo gara, ma la vera mossa vincente è stata l’intuizione di alcuni team di puntare direttamente su tre pit stop questa domenica. Scuderia Ferrari, ad esempio, ha scelto di differenziare le strategie tra i due piloti. Leclerc, partendo dalla decima posizione, ha pittato due volte mentre la decisione di fermare tre volte Lewis Hamilton ha regalato all’inglese la sua prima vittoria in rosso. Anticipando sensibilmente la prima sosta rispetto alle finestre consigliate, il team ha sfruttato al meglio l’undercut, costringendo gli avversari a inseguire sulla stessa strategia. Si tratta di un’opzione che probabilmente il Cavallino aveva già individuato fin dall’inizio come la più competitiva per Hamilton. Il vantaggio è stato poi gestito fino alla bandiera a scacchi, anche grazie al tempo guadagnato durante una Virtual Safety Car. Non si sono registrate novità significative nel comportamento dei pneumatici rispetto a quanto visto venerdì nella seconda sessione di prove libere. La gestione delle gomme e l’evoluzione della pista hanno contribuito a ridurre leggermente il degrado negli stint finali, così come l’utilizzo di entrambi i set di Hard conservati da alcune scuderie. La Medium è stata probabilmente la mescola più efficace sul passo medio, garantendo un ottimo equilibrio tra aderenza e degrado. I due piloti Ferrari, differenziando le strategie, lo hanno dimostrato nel terzo stint: Leclerc, prima del ritiro, non riusciva a eguagliare il ritmo del compagno. Tutte e tre le mescole selezionate per il weekend sono state comunque utilizzate in gara. Anche la Soft, nonostante il rapido calo prestazionale, ha trovato spazio nelle strategie, sia in partenza sia nelle fasi finali, con fortune alterne”.
– foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).





























