Al via campagna “Sud Vivo” e premio “Comune Vivo” contro spopolamento

ROMA (ITALPRESS) – Un riconoscimento ai Comuni italiani che stanno invertendo il trend dello spopolamento, ovvero che promuovono la rigenerazione demografica delle comunità di riferimento secondo le quattro dimensioni del nascere, restare, tornare, arrivare. È la prima edizione del Premio “Comune Vivo” promosso dalla Fondazione con il Sud in collaborazione con ANCI, che si è tenuta a Roma nel corso di uno spazio dedicato presso il Forum PA 2026, alla presenza di Marialuisa Forte, Vice presidente nazionale Anci con delega su Mezzogiorno e politiche per la coesione territoriale e sindaca di Campobasso; di Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud e dei sindaci dei comuni premiati.

Con il Premio “Comune Vivo”, assegnato a Portomaggiore (Ferrara), Collevecchio (Rieti), Santa Maria del Cedro (Cosenza) e Castiadas (Cagliari); prende il via ufficialmente la campagna nazionale di comunicazione partecipativa “Sud Vivo”, promossa dalla Fondazione con il Sud con l’obiettivo di costruire una nuova narrazione pubblica sul tema dello spopolamento, valorizzando le azioni già in atto per la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica del Sud e la necessaria collaborazione pubblico-privato sociale.

L’intento è passare dal racconto della rassegnazione a quello della possibilità, facendo emergere e mettendo in rete esperienze, proposte e iniziative capaci di contribuire, anche in modo parziale ma concreto, al contrasto del fenomeno.

La campagna è aperta a tutti, invitando istituzioni, imprese, scuole, terzo settore ad aderire e a cittadini e giovani a raccontare “storie collettive” legate al nascere, restare, tornare, arrivare al Sud.

“L’iniziativa promossa da Fondazione con il Sud rappresenta un segnale importante: riconosce e valorizza quei piccoli comuni che, nonostante difficoltà strutturali, stanno invertendo il trend dello spopolamento – ha commentato la Vice presidente di Anci Marialuisa Forte, sindaca di Campobasso – . Parliamo di territori che affrontano sfide profonde che nessuna amministrazione locale può sostenere da sola, soprattutto quando dispone di risorse limitate e personale insufficiente. Lo spopolamento non è solo un dato statistico: è un processo che indebolisce la capacità di una comunità di generare relazioni, iniziative economiche, servizi, opportunità. Per questo la società civile organizzata è una risorsa decisiva. Collaborare è fondamentale per almeno due ragioni: perché la società civile sa leggere i bisogni emergenti con grande rapidità e perché, senza un’alleanza stabile tra pubblico e privato sociale, nessuna strategia di rigenerazione può durare nel tempo”, ha concluso.

Il presidente della Fondazione con il Sud, Stefano Consiglio, ha evidenziato come lo spopolamento “riguarda tutto il Paese, ma è particolarmente significativo al Sud. Non solo aree interne, ma anche città e luoghi costieri. I numeri parlano chiaro: dal 2001 abbiamo perso 730 mila persone. Entro il 2080, rischiamo di essere 8 milioni in meno. Non perdiamo solo numeri, perdiamo laureati, energia, creatività e legami sociali. Davanti a questo scenario segnato da denatalità, emigrazione e invecchiamento, abbiamo due strade: rassegnarci a un declino che sembra scritto o unire le forze per cambiare rotta. Non esistono ricette magiche e non c’è una soluzione unica, ma occorre lavorare su tutte le dimensioni della rigenerazione per rendere il Sud, e l’Italia, un luogo dove sia possibile immaginare un futuro. Ma occorre una visione nuova e condivisa, una forte reazione contraria alla rassegnazione, non possiamo lasciare i sindaci da soli, adulti, anziani e giovani senza alcuna prospettiva credibile. Nessuno si salva da solo. La campagna Sud Vivo – ha spiegato – nasce anche per questo: abbattere il muro della solitudine e creare alleanze, non solo al Sud ma soprattutto “con” il Sud, agendo nell’ottica della coesione nazionale. La collaborazione con Anci va in questa direzione e il Premio Comune Vivo è un segnale di fiducia e incoraggiamento”. L’indagine Fondazione con il Sud – Demopolis (Il futuro di chi?) presentata lo scorso anno, evidenzia come il 60% degli italiani ritiene lo spopolamento una priorità assoluta. Al Sud lo pensano quasi 7 cittadini su 10 e il 64% degli italiani ritiene che la collaborazione fra il Pubblico e il Terzo Settore migliora la gestione dei beni o lo sviluppo dei territori. Ed è stato proprio questo il filo rosso che ha legato le esperienze condivise durante l’incontro al Forum PA nate grazie al sostegno della Fondazione con il Sud e alla collaborazione con i Comuni e illustrate da Donatella Monteverdi, Assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Cristina Alga, Direttrice dell’Ecomuseo Mare memoria viva di Palermo ed Alessia Zabatino, esperta di sviluppo locale che collabora con la Fondazione con il Sud sul bando “Riabitare il Sud”.

Attraverso questo bando sperimentale la Fondazione ha spronato i piccoli comuni e il terzo settore a collaborare e progettare insieme prospettive concrete di sviluppo locale, coinvolgendo 260 piccoli comuni e 200 enti di terzo settore e dando il via poche settimane fa a quattro co-progettazioni in altrettanti territori meridionali.

-Foto xb1/Italpress-
(ITALPRESS).

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