CAGLIARI (ITALPRESS) – Due uomini di 25 e 27 anni sono stati fermati dalla Polizia di Stato per l’ipotesi reato di estorsione, mentre è indagata in stato di libertà una terza persona per l’ipotesi di reato ricettazione aggravata. Le indagini hanno preso avvio nella mattinata del 23 aprile, a seguito della segnalazione di un’anziana vittima che denunciava un tentativo di estorsione attuato con la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”. In tale circostanza, il tempestivo intervento del figlio della donna, giunto improvvisamente nell’appartamento dell’anziana madre, aveva impedito la consegna di oggetti preziosi, mentre l’autore, durante la fuga, aveva rubato il telefono cellulare della vittima. Gli accertamenti successivi, svolti anche attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e la consultazione delle banche dati delle forze di polizia, hanno consentito di identificare il presunto autore, un soggetto pregiudicato di origine napoletana, giunto a Cagliari il 21 aprile insieme a un conterraneo, anch’egli con precedenti, verosimilmente al fine di commettere in concorso reati predatori ai danni di persone anziane.
Nel pomeriggio del 23 aprile, sulla base degli elementi acquisiti e della loro presenza nelle liste di imbarco, gli agenti si sono presentati presso il terminal passeggeri del porto di Cagliari. Il personale della Squadra Mobile e degli addetti ai varchi hanno così intercettato un terzo soggetto, cittadino cagliaritano, trovato in possesso di circa 1,2 kg di monili in oro, risultati provento delle attività delittuose. L’uomo, a seguito del rinvenimento, ha fornito elementi determinanti per la ricostruzione dei fatti e per l’individuazione dei due indagati, successivamente rintracciati nell’area portuale. Recuperata la refurtiva e accompagnati i tre presso gli uffici della Questura, gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno accertato un’estorsione consumata il 22 aprile ai danni di un uomo di 68 anni; una tentata estorsione il 23 aprile ai danni di una donna di 86 anni; un’ulteriore estorsione consumata, nella stessa giornata, ai danni di una donna di 89 anni, inizialmente non denunciata.
Le vittime, tutte persone anziane, venivano indotte a consegnare denaro e oggetti preziosi mediante minacce e artifici, consistiti nel simulare l’appartenenza alle forze dell’ordine e nel prospettare il coinvolgimento di familiari in inesistenti procedimenti penali, connessi a presunte rapine in gioielleria, inducendole così a consegnare i beni per verificarne l’origine. Gli elementi raccolti, tra cui riconoscimenti fotografici, individuazione dei beni e dichiarazioni rese dagli stessi indagati, hanno consentito di delineare un quadro indiziario grave e concordante nei confronti dei due cittadini di origine campana, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di estorsione aggravata, tentata estorsione, furto in abitazione e ricettazione. Nello stesso ambito è stato denunciato il cagliaritano trovato in possesso dei preziosi per il reato di ricettazione.
Alla luce del concreto pericolo di fuga e di reiterazione dei reati, i due soggetti sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria e condotti presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta, mentre il cittadino cagliaritano è stato deferito in stato di libertà.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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