Pasta e olio EVO: il connubio perfetto della dieta mediterranea

pasta olio

Se c’è un ingrediente a cui viene naturale pensare quando si tratta di abbinare il giusto condimento per la pasta è certamente l’olio extravergine d’oliva, complice la sua capacità di coniugare gusto e diverse proprietà benefiche.

Pasta e olio EVO sono del resto entrambi elementi fondamentali della Dieta Mediterranea, riconosciuta a livello internazionale tra i regimi più salutari in assoluto, grazie a un equilibrio dei vari nutrienti. Hanno tuttavia funzioni differenti.

Pasta e olio extravergine d’oliva: perché stanno bene insieme

Secondo quanto riportato sul sito Valori Normali “la pasta scondita è il modo peggiore di consumare i carboidrati se vogliamo tenere d’occhio la nostra glicemia.” L’olio EVO aggiunge dei grassi “buoni” che conferiscono gusto e favoriscono la digestione, rallentandola.

Occorre però fare attenzione agli altri elementi che si aggiungono all’accostamento pasta e olio extravergine d’oliva, che non dovrà essere troppo “carico”.

Una cosa è certa: i grassi, nella dieta, stando ai nutrizionisti servono ma non sono tutti uguali. L’olio EVO rappresenta la fonte per eccellenza di lipidi nella Dieta Mediterranea. Vediamo perché, analizzandone le proprietà più interessanti.

Olio EVO: le proprietà più rilevanti

La Fondazione Veronesi sul suo sito ufficiale definisce l’olio extravergine d’oliva come un “elisir di lunga vita”. Analizziamo quali sono le ragioni dietro tale affermazione e dunque i benefici e le proprietà di questo alimento tipico della tradizione gastronomica del Belpaese:

  • l’olio EVO ha un’azione protettiva sulle arterie, complice la sua capacità di regolare i livelli di colesterolo che circolano all’interno del sangue, preservando quello buono e contenendo invece quello cattivo;
  • è ricco di antiossidanti, compresa la vitamina E, svolgendo un’azione efficace nel contrastare lo stress ossidativo e l’azione dei radicali liberi;
  • come accennato parlando dell’abbinamento pasta e olio extravergine d’oliva, quest’ultimo svolge un’importante azione digestiva, a fronte di effetti benefici persino sul fegato.

Attenzione alla quantità e alla modalità d’uso

Sia pasta che olio extravergine d’oliva risultano ingredienti potenzialmente benefici per la salute a patto però di consumarli nelle dosi opportune, che soprattutto nel caso della pasta tendono a variare in base allo stile di vita e alle caratteristiche della persona.

Più facile invece standardizzare la quantità di olio EVO, che secondo la Fondazione Veronesi non dovrebbe superare i tre cucchiai giornalieri. Se infatti si esagera con questo ingrediente tenderà ad alzare il colesterolo (anziché abbassarlo).

Inoltre, sempre per sfruttarne appieno le proprietà, è da preferire un consumo a crudo, pur rimanendo l’utilizzo nelle preparazioni cucinate comunque valido, presentando un punto di fumo elevato: è dunque potenzialmente adatto anche per una tecnica quale la frittura.

L’olio EVO si accosta bene a tantissimi ingredienti: alle verdure, alla carne, al pesce e ai formaggi. Si presta persino per le preparazioni dolci, che rende più sane, golose e leggere rispetto al burro: citiamo questo esempio per confermarne la versatilità.

Le ricette che vedono l’olio extravergine d’oliva con la pasta semplicemente si sprecano, ce ne sono tante nella tradizione, sia in bianco che con il pomodoro. Perfette in tutte le stagioni e capaci di non stancare mai il palato, sapendo di introdurre nella dieta di tutti i giorni alimenti che sono una vera sicurezza.