PALERMO (ITALPRESS) – “L’assassinio di Piersanti Mattarella rappresenta una delle punte più alte di contrapposizione frontale tra il sistema mafioso – nelle sue propaggini politiche, sociali ed economiche – e la Repubblica italiana nelle sue istituzioni più sensibili, due anni dopo l’uccisione di Aldo Moro per mano delle Brigate Rosse”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, ricordando presso la Facoltà Teologica di Sicilia l’ex presidente della Regione Siciliana, Piersanti Mattarella. Presente, a sorpresa, all’incontro su “L’impegno dei cattolici in politica tra crisi dei partiti e pluralismo culturale”, anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura.
“Rivolgo anzitutto un saluto grato e affettuoso al Signor Presidente della Repubblica Italiana, che stasera ci onora della Sua presenza – ha esordito Lorefice, che è anche Gran Cancelliere della Facoltà -. a Lei, Sergio Mattarella che – in questo tempo così difficile e travagliato per la nostra Nazione e per l’intera ‘Casa comune’ travolta da guerre devastanti volute, per smania di dominio e a dispetto del Diritto Internazionale, da chi pretende di esercitare il potere sul mondo -, rimane fulgido e stabile punto di riferimento a garanzia degli alti e inviolabili valori sanciti dalla nostra Carta costituzionale e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”. Lorefice ha parlato di “un momento nel quale la figura e l’opera di Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Sicilia, barbaramente assassinato dalla mafia il 6 gennaio 1980, diventano fonte di ispirazione per una considerazione più ampia sul senso della presenza dei cristiani nella polis in un tempo – come il nostro – di crisi dei partiti e di pluralismo culturale”.
“L’Italia e la Sicilia – ha spiegato – sono cambiate, rispetto a cinquant’anni fa, grazie alla testimonianza e al coraggio di uomini come Piersanti Mattarella, come Peppino Impastato, come Aldo Moro, come tanti altri. È questo un primo messaggio da raccogliere. Di fronte al male del mondo, ai poteri oppressivi, mafiosi, totalitari, la tentazione dello sconforto è grande, ma l’esempio di Piersanti Mattarella ci dimostra che i gesti di una sola persona, il senso della giustizia e della verità di uno, di pochi, non sono inutili e insensati. Essi possono cambiare il mondo”.
“Il secondo messaggio di questa storia, di queste storie – ha aggiunto monsignor Lorefice -, è però la vigilanza. Quanti poteri distorti, quanta pressione culturale, quanta perdita del senso più nobile della politica, quanta collusione, quanta società infiltrata dalla mafia, noi ancora sentiamo, percepiamo vividamente nella nostra Sicilia! E da Piersanti Mattarella, oggi e sempre, noi impariamo a parlare, a non stare zitti, a non rimanere inoperosi, perché, come diceva don Pino Puglisi, “e se ognuno di noi fa qualcosa, e allora si può fare molto” (Mafia e Chiesa, Intervento al Centro Padre Nostro, 18 febbraio 1993). E dobbiamo farlo, per rispetto e gratitudine verso chi ha dato la vita. Dobbiamo gridare e testimoniare con la vita che la Sicilia non è irredimibile, che per la Sicilia e per l’Italia c’è speranza. Speranza di una ‘politica dal basso’, speranza di giustizia per i poveri, speranza di consolazione per gli ammalati e le persone fragili, speranza di educazione per i bambini, speranza di lavoro per i giovani, speranza di rispetto per le donne, speranza di accoglienza per i migranti. Speranze – lo ricordo – fondate non su un pio desiderio, bensì sulla Costituzione della Repubblica Italiana, spesso attaccata e vilipesa, ma per noi faro di civiltà, baluardo di memoria e orizzonte di operosa speranza”.
“Perché la politica – ha spiegato l’arcivescovo di Palermo – è una cosa semplice. È, nella sua radice, desiderio profondo di rendere gli altri felici, di dare senso alla vita di chi non ce la fa, di praticare la giustizia, affinché vivere insieme non sia un inferno per molti e un paradiso per pochi, ma un’opportunità di condivisione, di crescita collettiva, di costruzione del futuro per tutti”.
“Dove la politica smarrisce questo fondamento semplice – ha proseguito Lorefice –, si trasforma in brama di potere, follia di dominio, delirio di potenza distruttrice, ‘Alzheimer dei cuori’, come ho detto in più occasioni. Dove la politica smarrisce e dimentica il volto dei poveri, delle madri, dei bambini, dove diventa spietata macchina di azzeramento di coloro che sono considerati i nemici, dove tutto questo accade – ed è oggi davanti ai nostri occhi, non possiamo tacerlo! – la politica perde sé stessa, si condanna e condanna il mondo al rischio del nulla. Di fronte a tutto questo, guardiamo oggi a Piersanti Mattarella come a un uomo che ha incarnato il senso ultimo della politica. Lo ha fatto da cristiano”. “Così come Piersanti Mattarella ci ha insegnato, siamo uomini e donne come tutti, chiamati a vivere nel mondo la luce e la speranza del Vangelo, pronti a consegnare la nostra vita per la giustizia e per la pace. Senza armi, senza potere, ma con la sola forza di un Messia crocifisso, che rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili e i poveri, mettendosi per primo accanto a loro, dando la vita per loro e per tutti. Piersanti Mattarella ha seguito la via del suo Signore, per questo è stato un uomo grande, un grande politico. E al suo modo di essere uomo e di essere politico, alla sua testimonianza del Vangelo, oggi rendiamo insieme un omaggio commosso, unito a un impegno senza tregua perché la sua testimonianza risuoni e non sia vana – ha concluso -. È significativo che stasera ci ritroviamo in un luogo quale la Facoltà Teologica ‘San Giovanni Evangelista’ che da anni forma preti, religiosi e laici ad una teologia viva aderente al Vangelo e alla storia. Piersanti Mattarella non è solo testimone ma anche maestro. Qui, ora: dalla cattedra della sua vita donata, mostra a chi ricerca, insegna e studia teologia che (la teologia) deve essere viva e incarnata dentro il travaglio della storia. Grazie Signor Presidente di essere venuto. Della lezione magistrale di Suo fratello. E della Sua presenza che ci onora e ci arricchisce”.
– foto IPA Agency –
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