ROMA (ITALPRESS) – “Noi, ministri degli Affari Esteri di Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Islanda, Italia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, San Marino, Spagna e Svezia , preoccupati per il conflitto in Medio Oriente, siamo sconvolti dalla drammatica situazione e dalla rinnovata escalation di violenza in Libano. Condanniamo fermamente la decisione di Hezbollah di attaccare Israele a sostegno dell’Iran. Hezbollah deve cessare immediatamente tutte le azioni ostili contro Israele e disarmarsi, in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. Così, in una dichiarazione congiunta, i ministri degli Esteri di 15 Paesi, tra cui l’Italia, ricordando “l’obbligo di Israele di rispettare pienamente il diritto internazionale umanitario, compresi i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione, e sottolineiamo l’importanza della protezione dei civili e dei beni civili. Gli attacchi contro i civili, il personale sanitario, gli operatori umanitari, i giornalisti, le infrastrutture e le strutture civili sono ingiustificati e inaccettabili. Devono cessare immediatamente”, aggiungono.
“Le operazioni militari israeliane in Libano e gli attacchi di Hezbollah devono cessare. Esortiamo Israele a rispettare pienamente la sovranità e l’integrità territoriale del Libano e invitiamo tutte le parti, sia Hezbollah che Israele, a interrompere le azioni militari. Chiediamo inoltre un accesso umanitario pieno, sicuro e senza ostacoli a tutte le popolazioni colpite. Sosteniamo la decisione del governo libanese sul monopolio statale delle armi, i suoi sforzi per disarmare Hezbollah e porre fine alle sue attività militari, e accogliamo con favore la decisione del Consiglio dei ministri libanese, del 2 marzo 2026, di vietare tutte le attività di sicurezza e militari di Hezbollah, di affidare alle forze armate libanesi il compito di prendere in custodia le armi di Hezbollah e di obbligare Hezbollah a consegnarle allo Stato libanese. Lodiamo inoltre i recenti sforzi di riforma intrapresi dal governo libanese in diversi ambiti. Tali sforzi – osservano – devono essere sostenuti anziché ostacolati. Rimane altresì essenziale che la comunità internazionale continui a sostenere le forze armate libanesi. Sosteniamo l’Unifil nell’attuazione del suo mandato”.
“Condanniamo tutti gli attacchi contro i contingenti dell’Unifil, che hanno provocato perdite inaccettabili tra i caschi blu, in particolare l’uccisione di caschi blu indonesiani. La sicurezza dei caschi blu delle Nazioni Unite deve essere garantita in ogni momento. Esprimiamo le nostre condoglianze a tutte le vittime e alle loro famiglie delle violenze in Libano e in Israele. Tutte le parti devono rispettare l’accordo di cessate il fuoco del novembre 2024 e attuare pienamente la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Incoraggiamo vivamente Israele ad accettare l’invito delle autorità libanesi ad avviare negoziati diretti. Gli sforzi a sostegno della stabilizzazione in Libano sono fondamentali per una pace e una sicurezza durature in Medio Oriente. È urgentemente necessaria una de-escalation. La diplomazia deve prevalere. Abbiamo già mobilitato ingenti aiuti umanitari e di emergenza per soccorrere il Libano e la sua popolazione, e continueremo a farlo. Chiediamo alla comunità internazionale di mobilitarsi per fornire ulteriore aiuto al Libano e alla sua popolazione”, concludono i ministri degli Esteri.
– foto IPA Agency –
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