ROMA (ITALPRESS) – La crisi “preoccupa su diversi fronti. In generale, sono preoccupata intanto da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale, degli organismi multilaterali che sta generando ovviamente un mondo sempre più governato dal caos. Era purtroppo prevedibile dopo la anomalia totale di un membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che invadeva un suo vicino”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a “Non stop news” su Rtl 102.5.
“Sono preoccupata da un conflitto che in particolare con la reazione scomposta dell’Iran” che “sta sostanzialmente bombardando tutti i paesi vicini, compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano e chiaramente questo comporta il rischio di un’escalation che può avere conseguenze totalmente imprevedibili”.
“Sono ovviamente preoccupata per le possibili ripercussioni sull’Italia: stiamo lavorando su tutti questi fronti, intanto siamo in continuo contatto con i principali alleati, con i leader del Medio Oriente – ha aggiunto il presidente del Consiglio – Siamo impegnati soprattutto su tre fronti, lavoriamo sul piano diplomatico anche attraverso questi contatti per capire se ci siano i margini per una ripresa del negoziato per il nucleare iraniano. Obiettivo che però, dal mio punto di vista, è impossibile se l’Iran non smette di attaccare i Paesi vicini e i paesi del Golfo”.
“Abbiamo la priorità di mettere in sicurezza le decine di migliaia di italiani che sono nell’area – militari, diplomatici, cittadini che erano in transito – e dare assistenza a chi è rimasto bloccato. Abbiamo già organizzato i primi voli per far rientrare i primi convogli, anche per far rientrare chi è rimasto bloccato, particolarmente a Dubai – ha proseguito Meloni – Alcuni convogli si stanno spostando nelle nazioni limitrofe, cerchiamo di farli partire da aeroporti sicuri, e dobbiamo anche ringraziare Emirati Arabi Uniti, Oman, che sono paesi amici e ci stanno dando una mano. Poi abbiamo chiaramente il tema delle conseguenze soprattutto economiche per l’Italia: dobbiamo impedire che la speculazione faccia implodere anche ingiustamente i prezzi dell’energia e dei generi alimentari”.
“L’Italia – come il Regno Unito, la Francia, la Germania intende inviare aiuti ai paesi del Golfo. Parliamo chiaramente di difesa particolarmente di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche, ma soprattutto perché in quell’area ci sono decine di migliaia di italiani e ci sono circa 2.000 militari italiani che noi vogliamo dobbiamo proteggere. Tra l’altro il Golfo è anche vitale per l’approvvigionamento energetico dell’Italia e dell’Europa”, ha aggiunto.
“Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra. In Italia abbiamo delle basi militari concesse all’utilizzo americano, in virtù di accordi che risalgono al 1954″ secondo cui “ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche. Se arrivassero richieste di uso delle basi italiane per fare altro, penso che in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento. A oggi però non abbiamo nessuna richiesta in questo senso”, ha detto Meloni.
“Sappiamo che il terrorismo legato al fondamentalismo islamico è un fenomeno particolarmente complesso, sul quale non si può e non si deve mai abbassare la guardia. È un fenomeno che utilizza anche attori e azioni solitarie, e questo è particolarmente complesso, ma anche da questo punto di vista siamo totalmente mobilitati. Sono mobilitati e allertati permanentemente tutti i servizi di sicurezza. Il ministro Piantedosi ha già convocato il Comitato nazionale ordine e sicurezza, il comitato di analisi strategica antiterrorismo si sta riunendo in modo cadenzato: abbiamo delle eccellenze, sicuramente anche qui non siamo distratti. La guardia è altissima e particolarmente lo deve essere in un momento come questo”, ha concluso.
-Foto IPA Agency-
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