BORMIO (ITALPRESS) – Il SuperG delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si chiude con la seconda delusione nel giro di pochi giorni per l’Italia. Nessuna medaglia per gli azzurri, a dominare è stato ancora Franjo Von Allmen, al terzo oro a cinque cerchi nel giro di pochi giorni. Lo svizzero ha chiuso col tempo di 1:25.32, a +0″13 lo statunitense Ryan Cochran-Siegle. Medaglia di bronzo per Marco Odermatt, che ha chiuso con un ritardo di 0″28.
Sesto posto per Giovanni Franzoni, che non è riuscito a replicare la prestazione di sabato in discesa, dove ha conquistato il suo primo argento olimpico: “Ho sentito un po’ la pressione. Ho commesso qualche errore. Purtroppo la gara non è andata come volevo. Peccato – ha proseguito l’azzurro -, ho lasciato qualche decimo di troppo nel tratto centrale, dove dovevo stare più chiuso e meno sugli spigoli. Devo ancora crescere su questi dettagli: in tre intermedi su quattro ero in linea con Von Allmen. Essere a tre decimi dal podio ed averne persi sei in un unico settore fa un po’ male. In queste condizioni sapevo di non essere il favorito, la neve molle non è la mia preferita. L’obiettivo è ora quello di cercare di diventare completo come atleta e capace di adattarsi ad ogni condizione”.
Non sono mancati i complimenti al nuovo campione olimpico di specialità: “Intanto però devo togliermi il cappello di fronte a Von Allmen: tre ori alla prima olimpiade è veramente incredibile, una settimana da leggenda e se lo merita. Lui è stato d’ispirazione per me in questi anni, sto cercando di imparare dalla sua sciata per prendere quella scorrevolezza che mi manca un po’. L’obiettivo è proprio quello, di migliorare in queste condizioni e poi davvero posso giocarmela sempre. La fiducia è tanta e voglio ancora raccogliere qualcosa nelle prossime gare”.
Gara sfortunata per Dominik Paris, dopo poche porte il blocco dello scarponcino si è aperto e lo sci si è immediatamente staccato: “Non doveva aprirsi uno sci così. Peccato, avrei potuto dimostrare ciò che sono capace di fare. Sono riuscito a chiudere questo cerchio, oggi c’era la possibilità, ma devi sempre arrivare al traguardo. Era un bel tracciato per me”. Ventiquattresima piazza per Mattia Casse, a che ha chiuso con un ritardo di 2″09, undicesimo posto per Christof Innerhofer, a +1″18.
“Era un grande obiettivo essere qui alla mia quinta olimpiade. Non sono invece contento della mia prova, avrei potuto sciare meglio”. Sabato si torna in pista con lo slalom gigante, alle ore 10 la prima manche, alle 13.30 la seconda.
– foto IPA Agency –
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