SANA’A (YEMEN) (ITALPRESS) – Il ministro dell’Informazione yemenita Muammar al-Eryani ha dichiarato che il tentativo delle milizie Houthi di colpire la Mecca “rivela la natura di questa milizia”. In un comunicato pubblicato sul suo account X, al-Eryani ha sottolineato che “l’attacco alla Mecca non è il primo del genere” e lo ha definito “il proseguimento di una lunga serie di attacchi contro i luoghi più sacri della Terra”.
Secondo il ministro, l’escalation “rivela ancora una volta la natura e la logica di questa milizia e conferma che non rispetta né la sacralità dei luoghi santi né la sicurezza dei civili”. Al-Eryani ha inoltre accusato gli Houthi e l’asse iraniano di sfruttare politicamente la causa palestinese: “Chi mette in pericolo la Qibla dei musulmani non sarà mai attento alla moschea di Al-Aqsa, e chi minaccia la sicurezza di La Mecca per poi alzare slogan di liberazione di Gerusalemme pratica una delle forme più evidenti e sfacciate di strumentalizzazione politica della causa palestinese”.
Le dichiarazioni seguono l’annuncio della coalizione a sostegno della legittimità in Yemen: le difese aeree saudite hanno intercettato e distrutto ieri un drone lanciato dagli Houthi a sud della Mecca, prima che entrasse nello spazio aereo vietato. Il portavoce della coalizione, generale Turki al-Maliki, ha dichiarato che “la sicurezza delle due Sacre Moschee e degli ospiti del Rahman è una linea rossa” e che la leadership delle forze congiunte “non esiterà a prendere le misure necessarie e dissuasive” contro le milizie houthi terroriste. Al-Maliki ha precisato che si tratta del secondo tentativo di colpire La Mecca dopo il lancio di un missile balistico il 27 luglio 2017.
ARABIA SAUDITA: COOPERAZIONE ISLAMICA CONDANNA ATTACCHI HOUTHI SU MECCA
L’Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) ha condannato oggi gli “attacchi scellerati” compiuti dalle milizie Houthi contro la Mecca ieri sera. In un comunicato l’organizzazione ha dichiarato che queste azioni comportano “il terrorizzare le persone in sicurezza, la violazione della sacralità dei luoghi santi e delle moschee e la provocazione dei sentimenti dei musulmani in tutto il mondo”. Ciò che la milizia Houthi compie contro i luoghi santi, le moschee e gli obiettivi civili “costituisce terrorismo in contrasto con i valori islamici, le consuetudini, i principi e le leggi internazionali”.
L’Oci ha sottolineato che la violazione della sacralità dei luoghi santi è “un eccesso che non può essere accettato né tollerato” e che richiede di dissuadere i responsabili e di tagliare la strada a chiunque intenda attentare a essi. L’organizzazione ha espresso piena solidarietà all’Arabia Saudita e sostegno a tutte le misure che Riad adotterà per dissuadere “il terrorismo degli aggressori”, proteggere la sacralità dei luoghi santi e la vita dei musulmani, nonché salvaguardare la propria sicurezza e sovranità. Le dichiarazioni seguono l’annuncio del portavoce della coalizione a sostegno della legittimità in Yemen, generale Turki al-Maliki: le forze di difesa aerea reale saudita hanno distrutto martedì sera un drone ostile lanciato dalle milizie Houthi, prima che entrasse nello spazio aereo vietato della capitale santa della Mecca. L’intercettazione è avvenuta a sud della città alle 18:50.
Al-Maliki ha definito l’azione “il secondo tentativo di colpire la Mecca” dopo il lancio di un missile balistico il 27 luglio 2017, qualificandola come “atto vergognoso” contro “il luogo della rivelazione, la terra del messaggio e la meta dei cuori di milioni di musulmani di ogni Paese”, con l’intento di “terrorizzare gli ospiti pacifici della Casa di Dio e danneggiare cittadini e residenti”
– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).









