Valditara “Spesi 23 miliardi tra Pnrr e fondi nazionali, risultati che vanno al di là delle più ottimistiche previsioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Complessivamente abbiamo investito 17 miliardi di risorse PNRR e 5,7 miliardi di risorse nazionali, quindi quasi 23 miliardi. Su questi 23 miliardi, un quarto sono risorse nazionali”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel corso di una conferenza stampa sui risultati del Pnrr sulla scuola.

“Si tratta di risultati che vanno al di là delle più ottimistiche previsioni, e non posso che complimentarmi con la nostra struttura, con gli enti locali, con le scuole, con tutti coloro che hanno collaborato al successo di questo piano di investimenti e di investimenti materiali, infrastrutturali, ma anche di investimenti educativi, culturali, nella nostra scuola, nella scuola italiana”, ha spiegato il ministro.

“Sono risultati veramente straordinari, al di là di ogni aspettativa. E nonostante i tanti gufi, i tanti corvi che per mesi, per anni hanno continuato a sostenere: “Sono in ritardo, non raggiungeranno gli obiettivi”, sugli asili nido, sulle scuole nuove, sulla ristrutturazione, sulla riqualificazione. Questi sono dati straordinari, parlano i fatti. Il resto sono chiacchiere. I risultati sono stati possibili grazie innanzitutto alle riforme che abbiamo avviato – ha sottolineato Valditara -. Penso, per esempio, sulla dispersione esplicita, alla riforma Agenda Sud-Agenda Nord, al docente tutor. Penso, per esempio, al 4+2. Abbiamo avviato un percorso di semplificazione che ha reso possibile in tempi rapidi una ristrutturazione, una riqualificazione di scuole pari al 30% degli edifici scolastici italiani. Veniamo da 50 anni di inerzia, da 50 anni di abbandono sostanziale, piccoli ritocchi, e siamo riusciti in soli 3 anni e mezzo a completare questo percorso straordinario”.

“La dispersione scolastica è scesa al 7,3%, secondo gli ultimi dati Invalsi, quindi molto sotto il target PNRR, che era del 10,2. Siamo allo stesso livello, fra l’altro, della Francia, che è rimasta invece invariata; noi abbiamo recuperato enormemente. Sulla formazione siamo al di sopra della media europea. La formazione, il mentoring, il tutoraggio di studenti prevedevano 820.000 studenti di target, invece siamo a 2.600.000 studenti che abbiamo coinvolto – ha detto ancora Valditara -. Per quanto riguarda le assunzioni, anche qui un risultato molto importante: 206.000 assunzioni in 3 anni, di cui 157.000 docenti rispetto ai 70.000 rendicontati per il raggiungimento del target PNRR. Quindi anche questa è una risposta forte al problema del precariato”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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