STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Si tratta di un’idea che deve essere ulteriormente sviluppata. A mio avviso non credo che si possa escludere a priori alcuna delle possibili soluzioni”. Così Wopke Hoekstra, commissario europeo per l’Azione per il clima, incontrando i media italiani al Parlamento Ue a Strasburgo, risponde a una domanda dell’Italpress sull’annuncio di stamattina della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, sull’idea di istituire una società europea per le materie prime critiche. “L’attività di esplorazione dipende in larga misura dai governi nazionali. Tuttavia, è necessario avere un quadro più integrato di ciò di cui abbiamo bisogno, delle aree in cui è possibile effettuare esplorazioni, dei partner con cui collaborare e delle categorie in cui esistono delle effettive dipendenze – ha aggiunto -. È un ambito in cui dobbiamo adottare un approccio molto più strategico. Se si esaminano i dati e si elencano le categorie interessate, la situazione che si è creata negli ultimi dieci anni è assolutamente allarmante. Per molte di queste materie prime emerge una strategia deliberata da parte della Cina e, al contempo, una certa ingenuità da parte nostra. Per alcune la quota cinese arriva all’80 o 90 per cento. Una situazione già di per sé scomoda, anche quando si ha a che fare con i migliori partner. E la Cina non si è dimostrata il miglior partner possibile. È dunque un aspetto che dovremo cambiare”.
– Foto sat/Italpress –
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