WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Su mio ordine, le forze americane e le forze armate nigeriane hanno eseguito in modo impeccabile una missione meticolosamente pianificata e molto complessa per eliminare dal campo di battaglia il terrorista più attivo al mondo: Abu-Bilal al-Minuki, numero due dell’Isis a livello globale. Pensava di potersi nascondere in Africa, ma non sapeva che avevamo fonti che ci tenevano informati sulle sue attività. Non potrà più terrorizzare la popolazione africana né contribuire a pianificare operazioni contro gli americani. Con la sua eliminazione, l’operazione globale dell’Isis è notevolmente ridimensionata. Grazie al Governo della Nigeria per la collaborazione in questa operazione”. Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
TRUMP AVVERTE TAIWAN CHE RIVENDICA LA PROPRIA INDIPENDENZA
“Pechino non vuole l’indipendenza di Taiwan. E io voglio che Taipei si calmi e la Cina si calmi”. Così in una intervista a Fox News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aggiungendo che la discussione sull’isola è stata una delle principali preoccupazioni del presidente cinese Xi Jinping durante il vertice di Pechino. “Vorrei che le cose rimanessero come sono”, ha detto Trump, ipotizzando poi che la Cina non attaccherà l’isola durante il resto del suo mandato, anche se potrebbe accadere dopo la fine del suo incarico. “Non credo che faranno nulla finchè sarò in carica. Quando non ci sarò più, penso che potrebbero farlo, a dire il vero. Non sono sicuro che faranno qualcosa se le cose rimarranno come sono”. A stretto giro è quindi arrivata la replica da parte del ministero degli Esteri taiwanese che, in una nota, ribadisce come “la nostra posizione è chiara: Taiwan continuerà a contribuire alla pace e alla stabilità regionale. Siamo determinati a mantenere lo status quo nello Stretto di Taiwan. Questa è sempre stata la posizione del presidente Lai Ching-te e il fermo impegno dei 23 milioni di abitanti di Taiwan. È evidente che siamo un Paese sovrano e democratico”.
“Pechino non ha alcun diritto di rivendicare giurisdizione su Taiwan. Il governo di Taiwan continuerà ad approfondire la cooperazione con gli Stati Uniti, a mantenere la pace attraverso la forza e a garantire che la sicurezza e la stabilità dello Stretto di Taiwan non siano minacciate o compromesse. Ciò serve agli interessi comuni di Taiwan, degli Stati Uniti e delle democrazie di tutto il mondo”. Al leader Usa che, sull’accordo sulle armi aveva detto sempre a Fox News di tenerlo in sospeso, il ministero degli Esteri di Taiwan replica sottolineando come “la vendita di armi statunitensi a Taiwan rientra sia negli impegni di sicurezza assunti dagli Stati Uniti ai sensi del Taiwan Relations Act, sia in un elemento chiave della deterrenza collettiva contro le minacce regionali. La cooperazione tra Taiwan e gli Stati Uniti si è sempre dimostrata concreta e ci auguriamo che gli Stati Uniti continuino a rispettare i propri impegni ai sensi del Taiwan Relations Act. Taiwan continuerà a collaborare con gli Stati Uniti e altri partner democratici in tutto il mondo per affrontare i rischi che i regimi autoritari rappresentano per la sicurezza geopolitica e per l’ordine e la stabilità globali”.
– Foto IPA Agency –
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