Terremoto in Venezuela, il bilancio sale ad almeno 920 morti e 3.360 feriti. Tajani: “Morti 3 italo-venezuelani, 5 feriti e 35 dispersi”

ROMA (ITALPRESS) Il presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez, ha aggiornato i dati relativi ai decessi e ai feriti a causa del terremoto che ha colpito il Venezuela. Sono 920 i morti e 3.360 i feriti. Oltre 4.000 persone sono rimaste senza casa e 383 edifici residenziali sono stati totalmente o gravemente danneggiati, soprattutto nello stato di La Guaira. Rodríguez ha chiesto alla popolazione di non recarsi a La Guaira per evitare la congestione del traffico e consentire il rapido trasferimento dei feriti e il regolare svolgimento delle operazioni di soccorso. Sono stati allestiti centri di raccolta per ricevere rifornimenti, acqua, cibo, vestiti e attrezzature. Inoltre, 3 ospedali, 25 centri commerciali e altre 1.002 infrastrutture sono state colpite dal terremoto.

TAJANI “MORTI TRE ITALO-VENEZUELANI, 5 FERITI E 35 DISPERSI”

“Abbiamo ancora dati molto approssimativi. Ci sono alcuni italo-venezuelani che sono deceduti, certamente tre, ci sono 5 feriti al momento accertati e ci sono 35 sicuramente dispersi, tenendo presente che gli italiani iscritti all’Aire, cioè che sono censiti come italiani in Venezuela, sono circa 150 mila, quindi non sappiamo esattamente quello che si troverà sotto le macerie”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a Dubrovnik. “Ho parlato fin dal primo momento con la presidente e con il ministro degli Esteri, gli ho dato la disponibilità italiana e subito ci siamo mossi per inviare aiuti, faremo tutto ciò che chiedono per cercare di dare un contributo concreto alle operazioni di soccorso”, ha concluso.

MORTO UN UOMO DI 55 ANNI DELLA PROVINCIA DI ENNA

FARNESINA COORDINA ASSISTENZA CONSOLARE E SEGUE INTERVENTI

La Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi, l’Ambasciata d’Italia a Caracas e il Consolato Generale, segue costantemente l’evolversi della situazione in Venezuela fin dai primi minuti successivi al violento terremoto che ha colpito il Paese, prestando assistenza consolare ai cittadini coinvolti nel sisma. Dopo la conferma del decesso di un cittadino italiano-venezuelano residente AIRE nell’area di Vargas-La Guaira, è in fase di accertamento il possibile coinvolgimento di altri cittadini italo-venezuelani, mantenendo un costante contatto con le Autorità locali. Al momento, continua la nota, risulta coinvolta anche una cittadina italo-venezuelana ricoverata in ospedale con alcune fratture. Prosegue sul campo la raccolta di informazioni su connazionali eventualmente dispersi.

Per fornire aiuto alla popolazione venezuelana, è in partenza un volo dell’Aeronautica Militare coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, con a bordo personale sanitario e Vigili del Fuoco con compiti di Ricerca e Soccorso, assistenza sanitaria e coordinamento logistico nel quadro del Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione europea, già attivato ieri su richiesta venezuelana. Sul volo è presente anche una squadra dell’Unità di Crisi della Farnesina, che avrà compiti di raccordo tra la Protezione Civile, l’Ambasciata e le Autorità locali e coordinerà le attività di assistenza consolare. La Farnesina opera in stretto raccordo con il Dipartimento della Protezione Civile e con le autorità venezuelane per agevolare le operazioni di assistenza.

Anche il sistema della Cooperazione italiana si è immediatamente attivato. Su disposizione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, è stata avviata la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza per interventi all’estero, e la Farnesina sta predisponendo un pacchetto di iniziative umanitarie, sia bilaterali sia multilaterali, che comprende possibili interventi attraverso le organizzazioni della società civile italiana già operative nel Paese. Si tratta in particolare della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e del Programma Alimentare Mondiale. È in corso la valutazione dell’invio di aiuti umanitari attraverso la rete logistica delle Nazioni Unite. Gli interventi saranno definiti sulla base dell’evoluzione della situazione sul terreno e delle priorità individuate insieme alle autorità locali e ai partner internazionali.

ONU “IN ARRIVO SQUADRE DI RICERCA E SOCCORSO DA 17 PAESI” 

Squadre internazionali di ricerca e soccorso provenienti da almeno 17 paesi sono state inviate in Venezuela per aiutare a cercare i sopravvissuti ai devastanti due terremoti. Lo ha fatto sapere l’OCHA, l’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite. Far arrivare sul posto le squadre di ricerca e soccorso è la “priorità assoluta. “I terremoti sono tra gli eventi più devastanti che possano colpire un Paese”, ha detto il portavoce Jens Laerke. “È davvero una cosa terrificante, ma stiamo assistendo ora anche a una mobilitazione internazionale nella sua forma migliore. L’intero sistema umanitario si sta muovendo molto rapidamente e su vasta scala”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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