A Strasburgo la seconda giornata della plenaria del Parlamento Ue, approvate proposte su riforma ETS per il negoziato con il Consiglio

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – A Strasburgo è in corso la seconda giornata della plenaria di settembre, con dibattiti e votazioni su temi che spaziano dal clima alla difesa, dalla politica migratoria alle relazioni internazionali.

La seduta si è apertà alle 9 con il dibattito su ondate di calore, incendi e siccità, e sulla preparazione e risposta dell’UE a questi fenomeni, alla presenza della commissaria Ue per la Parità e Gestione delle crisi, Hadja Lahbib. Alle 10.30 l’Aula ha discusso le conclusioni e le raccomandazioni della commissione speciale sullo scudo europeo per la democrazia (EUDS), con il commissario per la Giustizia Michael McGrath.

Dalle 12.00 alle 13.00 si sono svolte le votazioni. Tra i dossier al voto: la procedura d’urgenza sulla revisione dei parametri di riferimento di calore e combustibili per il periodo 2026-2030; l’ampliamento del meccanismo CBAM e la creazione di un nuovo fondo temporaneo per la decarbonizzazione; il voto finale sulla riserva stabilizzatrice del mercato per i settori coperti dall’ETS 2 e le modifiche relative all’ETS 1; la nomina di Carlo Comporti a presidente dell’ESMA, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati; le conclusioni della commissione EUDS; e due risoluzioni non legislative, una sulla strategia UE per la gioventù 2019-2027 e l’altra sul ruolo globale dell’euro.

Nel pomeriggio, a partire dalle 13.00, il Parlamento affronta una serie di dibattiti su temi di forte attualità: i recenti attacchi ibridi e la strumentalizzazione dei migranti a Ceuta, con il commissario per gli Affari Interni Magnus Brunner (ore 13.00); il funerale del criminale di guerra Ratko Mladic e la glorificazione dei crimini di guerra in Serbia, con la commissaria per l’Allargamento e la Politica di vicinato Marta Kos (ore 14.45); la presentazione del pacchetto sulla mobilità equa dei lavoratori, con la vicepresidente esecutiva della Commmissione e commissaria per l’istruzione Roxana Minzatu (ore 15.00); gli attacchi ibridi contro gli Stati membri dell’UE, con l’Alta rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas (16.00); il pacchetto Omnibus V sulle nuove norme UE in materia di difesa, con il commissario Andrius Kubilius (17.15); e, in chiusura, alle 19.15, l’intensificarsi delle ostilità in Medio Oriente, ancora con l’Alta rappresentante Kallas.

CARLO COMPORTI NUOVI PRESIDENTE ESMA

Con 527 voti a favore, 52 contrari e 86 astenuti, il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha confermato la nomina di Carlo Comporti a nuovo presidente dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA). A seguito della conferma da parte del Parlamento, il Consiglio adotterà una decisione sulla nomina.

APPROVATE PROPOSTE SU RIFORMA ETS PER NEGOZIATO CON CONSIGLIO 

Con 367 voti favorevoli, 240 contrari e 59 astensioni, il Parlamento Europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, ha adottato la sua posizione sulla modifica della riserva stabilizzatrice del mercato per sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS). Attualmente, tutte le quote detenute nella riserva oltre la soglia di 400 milioni vengono cancellate. La Commissione ha proposto di porre fine a questo meccanismo di cancellazione delle quote, consentendo di mantenere le quote nella riserva per sostenere la stabilità del mercato, mentre i deputati propongono di mantenere la cancellazione, innalzandone però la soglia da 400 a 650 milioni di quote a partire dal 1° febbraio 2027. La modifica consentirebbe di mantenere una riserva sufficientemente ampia per assorbire gli squilibri tra domanda e offerta, evitando al contempo un accumulo eccessivo di quote. I deputati ritengono inoltre che ciò contribuirà al conseguimento degli obiettivi climatici dell’UE per il 2040 e il 2050. Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio sul testo definitivo. “Il voto di oggi raggiunge il giusto equilibrio tra ambizione climatica e competitività industriale – ha sottolineato il relatore Pierfrancesco Maran (S&D) -. L’innalzamento della soglia di cancellazione e la definizione di una data chiara per l’entrata in vigore conferiscono alla riserva stabilizzatrice del mercato la flessibilità necessaria, salvaguardando al contempo il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS). L’accordo sostenuto da un’ampia maggioranza pone le basi per la revisione dell’ETS, dimostrando che politiche climatiche e industriali ambiziose possono andare di pari passo”.

In una votazione distinta, il Parlamento ha approvato in via definitiva con 467 voti favorevoli, 158 contrari e 41 astensioni, l’accordo provvisorio con il Consiglio per modificare la riserva stabilizzatrice del mercato per il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE per gli edifici, il trasporto stradale e altri settori (ETS2), al fine di proteggere i consumatori da forti oscillazioni dei prezzi. Una volta adottato dal Consiglio, le norme aggiornate entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. “L’Europa deve fare di più per proteggere le famiglie dai potenziali impatti negativi dell’ETS2. Questa revisione rafforzerà la stabilità dei prezzi per i cittadini – ha spiegato la relatrice Danuse Nerudova (PPE) -. Sottolinea che gli Stati membri devono dare priorità alle attività volte ad affrontare gli effetti sociali dell’ETS2 quando utilizzano i proventi delle aste e valutare la proroga dell’attuale meccanismo di controllo dei prezzi. La Commissione valuterà inoltre entro ottobre 2027 l’applicazione dell’ETS2 agli edifici, al trasporto stradale e agli altri settori, nonché l’adeguatezza delle attuali misure volte a proteggere le famiglie vulnerabili”. La riserva stabilizzatrice del mercato è operativa dal 2019 per affrontare lo squilibrio strutturale tra l’offerta e la domanda di quote nell’ETS dell’UE. La MSR allinea maggiormente l’offerta di quote di emissione nell’ETS alla domanda, riducendo o aumentando il numero totale di quote in circolazione al fine di stabilizzare il mercato. Il Parlamento sta lavorando a una proposta della Commissione volta a rivedere l’ETS dell’UE per rafforzare la competitività e decarbonizzare in modo efficiente sotto il profilo dei costi.

SÌ DEL PARLAMENTO A ESTENDERE MECCANISMO DI ADEGUAMENTO DEL CARBONIO ALLE FRONTIERE

Con 464 voti favorevoli, 50 contrari e 159 astensioni, il Parlamento Europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo ha sostenuto la proposta della Commissione di estendere l’ambito di applicazione del meccanismo oltre le materie prime di base a un ampio elenco di prodotti a valle – prodotti finiti in acciaio e alluminio come elementi di fissaggio, fili metallici, molle e articoli per la casa – estendendolo ulteriormente rispetto a quanto proposto dalla Commissione. Gli eurodeputati chiedono inoltre l’introduzione di un’esenzione per i flussi di energia elettrica provenienti da Paesi extra-UE utilizzati dai gestori delle reti per mantenere la stabilità della rete. Gli eurodeputati propongono di abbassare la soglia oltre la quale piccole modifiche a un prodotto sono considerate un’elusione. Vogliono inoltre consentire alla Commissione di applicare i valori predefiniti del Paese di origine quando viene accertata un’elusione sistematica. È stata invece respinta la misura di salvaguardia proposta dalla Commissione, che avrebbe consentito di escludere determinati beni dal CBAM in caso di shock dei prezzi. Al suo posto, il Parlamento propone di destinare temporaneamente i proventi del CBAM derivanti dai beni interessati ai settori colpiti.

Gli eurodeputati chiedono una rendicontazione semplificata per i Paesi meno sviluppati e un quadro per l’assistenza tecnica. Hanno inoltre eliminato la possibilità, proposta dalla Commissione, di utilizzare i crediti di carbonio previsti dall’articolo 6 dell’ Accordo di Parigi per compensare gli obblighi derivanti dal CBAM, poiché la questione dovrebbe essere discussa nell’ambito della prossima revisione dell’ETS. Il Parlamento ha inoltre adottato la sua posizione sul Fondo temporaneo per la decarbonizzazione, volto a proteggere i produttori dell’UE sui mercati di esportazione, con 433 voti favorevoli, 97 contrari e 146 astensioni. La posizione chiede di erogare il sostegno finanziario del Fondo dal 2027 al 2029, anziché dal 2028 come proposto dalla Commissione. Vogliono inoltre estenderlo ai produttori di fertilizzanti e agli operatori che sostengono costi più elevati legati al carbonio, includendo tra i prodotti ammissibili urea, nitrato di ammonio e solfato di ammonio, considerati strategici per la sicurezza alimentare. Secondo i deputati, tutti gli operatori a valle – le imprese che utilizzano beni soggetti al CBAM nella loro produzione – dovrebbero poter beneficiare del Fondo. Propongono inoltre di destinare i proventi rimanenti agli impegni internazionali dell’UE per il finanziamento del clima nell’ambito dell’Accordo di Parigi, anziché restituirli agli Stati membri come proposto dalla Commissione. Il relatore sull’estensione del meccanismo CBAM, Mohammed Chahim (S&D), ha spiegato che “questo compromesso rende il meccanismo più forte, equo e resiliente. Abbiamo colmato importanti lacune, rafforzato l’applicazione delle norme contro l’elusione ed esteso l’ambito di applicazione del meccanismo nei settori in cui è più importante. È un pacchetto equilibrato che protegge l’industria europea nel processo di decarbonizzazione, salvaguardando al contempo l’integrità ambientale del meccanismo.”

Il relatore sul fondo temporaneo per la decarbonizzazione, Pascal Canfin (Renew, FR), ha dichiarato: “Oggi abbiamo compiuto un importante passo avanti per rendere l’Europa un luogo sicuro per gli investimenti nella decarbonizzazione: stiamo ampliando la copertura dei prodotti per rafforzare la parità di condizioni e introducendo norme più rigorose contro l’elusione, in particolare per contrastare lo spostamento delle risorse dalla Cina. Offriamo inoltre una soluzione più solida per gli agricoltori colpiti dai costi dei fertilizzanti e un sistema di sostegno alle esportazioni per proteggere le imprese europee sui mercati in cui i loro concorrenti non pagano un prezzo del carbonio”. Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con gli Stati membri dell’UE. Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere dell’UE (CBAM) è lo strumento dell’UE volto ad allineare il prezzo del carbonio pagato per i prodotti dell’UE soggetti all’ETS con quello dei prodotti importati, riducendo il rischio di rilocalizzazione delle emissioni e incoraggiando una maggiore ambizione climatica nei Paesi extra-UE. Nel 2025, il Parlamento ha adottato misure di semplificazione per esentare il 90% degli importatori dalle norme CBAM, mantenendo al contempo l’ambizione climatica, poiché il 99% delle emissioni di CO2 continua a essere coperto.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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