LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La Commissione europea ha sollecitato Malta a compiere ulteriori progressi sull’indipendenza della magistratura, la libertà dei media e la lotta alla corruzione. Nel dibattito al Parlamento europeo, a nove anni dall’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, diversi eurodeputati hanno chiesto a Bruxelles di passare dalle relazioni alle azioni concrete.
Il commissario europeo Michael McGrath ha riferito all’Eurocamera che Malta ha adottato alcune misure per affrontare le criticità evidenziate, ma che sono necessari ulteriori interventi per attuare le raccomandazioni ancora pendenti. La relazione 2026 sullo Stato di diritto, pubblicata a luglio, segnala progressi limitati sulle garanzie a tutela dei giornalisti, sulla riforma delle procedure di nomina del capo della magistratura e sull’accertamento delle responsabilità nei casi di corruzione.
Tra le criticità figurano anche i ritardi giudiziari e le carenze della Commissione permanente contro la corruzione. Il dibattito ha inoltre riportato l’attenzione sulle raccomandazioni dell’inchiesta pubblica sull’assassinio di Caruana Galizia, rimaste inattuate. Tra queste figurano l’introduzione di una legislazione antimafia, gli ordini di giustificazione della ricchezza, la tutela costituzionale del giornalismo e l’introduzione del reato di abuso d’ufficio.
Il primo ministro maltese Robert Abela ha dichiarato in precedenza che non introdurrà mai una legge antimafia, sostenendo che una simile misura implicherebbe riconoscere Malta come uno Stato mafioso. Nel frattempo, la proposta di legge organica presentata dal Partito nazionalista per attuare le raccomandazioni dell’inchiesta resta fuori dall’agenda parlamentare.
Sebbene i poteri della Commissione europea per imporre riforme agli Stati membri siano limitati, Bruxelles può avviare procedure d’infrazione. McGrath ha affermato che l’esecutivo europeo conta sulle autorità maltesi affinché portino avanti le riforme necessarie.
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(ITALPRESS).









