
ROMA (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – Dietro la più grande IPO della storia non c’è soltanto un’azienda di lanci spaziali. Il debutto di SpaceX Nasdaq porta sui mercati pubblici un modello industriale costruito attorno a infrastrutture satellitari, servizi digitali e ricavi ricorrenti che hanno trasformato il profilo economico della società fondata da Elon Musk. L’apertura delle contrattazioni rappresenta infatti il riconoscimento finanziario di una strategia che negli ultimi anni ha visto Starlink diventare uno dei principali asset commerciali del settore spaziale globale. È questa combinazione tra accesso allo spazio, connettività e tecnologie digitali a sostenere la valutazione di circa 1.770 miliardi di dollari attribuita dal mercato a SpaceX. Le azioni della società hanno aperto le contrattazioni sul Nasdaq a 150 dollari, in rialzo dell’11% rispetto al prezzo di IPO fissato a 135 dollari. L’operazione ha consentito all’azienda di raccogliere 75 miliardi di dollari, completando quella che viene descritta come la più grande offerta pubblica iniziale mai realizzata.
La quotazione segna una svolta per SpaceX, rimasta privata per oltre vent’anni dalla sua fondazione nel 2002. Durante la cerimonia di apertura delle contrattazioni, celebrata sia presso il Nasdaq MarketSite di Times Square sia presso la Starbase in Texas, la presidente e direttrice operativa Gwynne Shotwell ha sottolineato il percorso compiuto dall’azienda: “Oggi facciamo di nuovo la storia, e abbiamo una lunga storia di successi storici. Siamo circa 22.000 persone e ringrazio tutti voi per aver resistito, per aver mantenuto la calma nonostante gli scettici, e per aver raggiunto traguardi storici ogni giorno”. Anche l’amministratore delegato di Nasdaq, Adena Friedman, ha evidenziato il significato strategico dell’operazione: “In quanto polo dell’innovazione e centro dell’economia dell’innovazione, Nasdaq è incredibilmente orgogliosa di essere partner di SpaceX nella costruzione dell’infrastruttura fisica e digitale del futuro. Congratulazioni a tutto il team di SpaceX e non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riserverà il futuro”.
Perché Starlink sostiene la valutazione record di SpaceX La principale differenza tra la SpaceX di oggi e quella dei primi anni è rappresentata da Starlink, la costellazione satellitare che ha introdotto un modello di ricavi ricorrenti su scala globale. Secondo il documento S-1, la società ha registrato un fatturato complessivo di 18,67 miliardi di dollari nell’ultimo esercizio. Una quota rilevante deriva proprio dai servizi di connettività forniti dalla rete satellitare.
Con operazioni attive in 164 Paesi, Starlink ha consentito a SpaceX di affiancare ai tradizionali contratti di lancio una base di entrate continuative, elemento che contribuisce a spiegare l’interesse degli investitori e la valutazione raggiunta al momento della quotazione. Per il mercato, il valore di SpaceX non dipende più soltanto dalla capacità di portare carichi in orbita, ma dalla gestione di una delle più estese infrastrutture digitali basate nello spazio.
– Foto IPA Agency –
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