CAGLIARI (ITALPRESS) – Due arresti nel Cagliaritano per l’ipotesi di reato di produzione di sostanze stupefacenti. La Polizia di Stato ha scoperto una serra interamente destinata alla produzione di cannabis, con migliaia di piante di piccole dimensioni ma già caratterizzate da infiorescenze sviluppate e da un’elevata concentrazione di principio attivo. Sequestrati complessivamente 47 kg di marijuana. L’operazione è scattata nei giorni scorsi, quando i Falchi della Squadra Mobile di Cagliari, nell’ambito dei servizi antidroga predisposti per contrastare la produzione e il traffico di sostanze stupefacenti, hanno individuato nelle campagne di Assemini una vasta coltivazione di marijuana, procedendo all’arresto di due uomini di Assemini di 54 e 58 anni. L’operazione rappresenta l’esito di una mirata attività investigativa condotta in un’area rurale, le cui caratteristiche rendevano particolarmente difficoltosi i servizi di osservazione e controllo.
Proprio nel corso dei ripetuti passaggi effettuati nei giorni precedenti, gli investigatori avevano registrato una presenza sempre più assidua di persone all’interno della proprietà, circostanza che ha indotto i Falchi ad approfondire gli accertamenti. Nella tarda mattinata di ieri gli agenti hanno quindi deciso di fare ingresso nel terreno, dove hanno identificato due uomini. Alle domande degli investigatori circa la natura della coltivazione, i due hanno inizialmente fornito risposte generiche, per poi ammettere la presenza di piante di cannabis all’interno di una serra. Una volta entrati nella struttura, gli agenti si sono trovati davanti a una coltivazione composta da migliaia di piante, ordinatamente disposte in filari. A colpire gli investigatori sono state soprattutto le caratteristiche della piantagione: le piante presentavano infatti dimensioni estremamente contenute, comprese mediamente tra i 15 e i 25 centimetri, ma, nonostante la ridotta altezza, mostravano infiorescenze già particolarmente sviluppate.
Un elemento che ha reso necessario procedere immediatamente ad accertamenti tecnici per stabilire l’effettiva natura e la capacità drogante della coltivazione. Tre piante, prelevate a campione, sono state pertanto inviate al Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Cagliari. Le successive analisi di laboratorio hanno evidenziato valori di delta-9-THC rispettivamente pari al 6,1%, 5,0% e 5,4%, confermando la significativa presenza del principio attivo nonostante le dimensioni ridotte degli esemplari. Ricevuto l’esito delle analisi, i Falchi hanno proceduto all’estirpazione e al conteggio dell’intera piantagione: 8.800 piante di marijuana, organizzate in maniera sistematica all’interno della serra e servite da un impianto di irrigazione. All’interno della proprietà sono stati inoltre rinvenuti prodotti destinati alla cura e allo sviluppo della coltivazione. Gli investigatori hanno accertato che nel terreno non erano presenti altre colture in atto e che le attrezzature agricole rinvenute risultavano funzionali alla gestione della piantagione sequestrata.
La sostanza vegetale estirpata e sottoposta a pesatura ha raggiunto un peso netto complessivo di circa 47 chilogrammi, comprensivo dei campioni prelevati in diversi punti della serra per i successivi accertamenti. Al termine delle attività, i due uomini sono stati arrestati nella flagranza del reato di produzione di sostanze stupefacenti su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Cagliari, sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza di convalida.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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