MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – “La trasformazione in atto sulla scena globale, iniziata da tempo con l’oggettiva transizione verso un mondo multipolare, non è più bipolarismo, come lo era ai tempi dell’Unione Sovietica e degli Stati Uniti, del Patto di Varsavia e dell’Alleanza Atlantica, né unipolarismo, come emerso dopo il crollo dell’Unione Sovietica. È proprio il multipolarismo a determinare il percorso dello sviluppo umano, poiché gli Stati Uniti, per molti anni motore dell’economia globale e regolatore della finanza globale, hanno utilizzato il ruolo del dollaro per rafforzare la propria posizione dominante. Stanno già oggettivamente perdendo la loro influenza economica e il loro peso nell’economia globale”. Così il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una lunga intervista alla tv russa Brics Tv.
“Allo stesso tempo sono emersi molti centri di rapida crescita economica, centri di potere, centri di influenza finanziaria e politica, e il mondo si sta rimodellando. Questo avviene attraverso la competizione. L’Occidente non è disposto a rinunciare alle sue posizioni un tempo dominanti. Inoltre, con l’avvento dell’amministrazione Trump, questa lotta per sopprimere i concorrenti, se così si può dire, è diventata particolarmente evidente. In effetti, l’amministrazione di Washington sotto Donald Trump non fa mistero di queste ambizioni: dobbiamo dominare il settore energetico, limiteremo i nostri concorrenti. Anche contro di noi vengono usati metodi del tutto ingiusti”, ha aggiunto Lavrov.
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