In Sicilia Renato Schifani al 42%, aumenta il vantaggio su De Luca

PALERMO - Elezioni politiche del 25 Settembre, votazione al seggio elettorale per Renato Schifani candidato Presidente della Regione. Ph.Alessandro Fucarini (Palermo - 2022-09-25, Alessandro Fucarini) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

PALERMO (ITALPRESS) – Quando mancano una cinquantina di sezioni sulle 5298 totali, Renato Schifani è vicinissimo a diventare ufficialmente il nuovo presidente della Regione Siciliana. Il candidato del centrodestra si attesta poco sopra al 42%, con un distacco di oltre 18 punti sul leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca (24%). La candidata del centrosinistra Caterina Chinnici è poco sopra al 16%, Nuccio Di Paola (M5s) poco sopra al 15%. Gaetano Armao (Terzo Polo) si ferma al 2%.

Ha votato il 48,62 per cento degli aventi diritto, ovvero 2.249.870 votanti su 4.627.146 elettori. Il dato sull’affluenza del 2022 è comunque superiore a quello di cinque anni fa quando era stata del 46,75%. Lo rende noto la Regione Siciliana. Dai dati definitivi delle 23 di ieri la provincia con l’affluenza più alta è Messina, al 53,4% (nel 2017 era al 51,75%); a seguire Catania col 52,24% (51,56%) e Palermo al 50,14% (46,4%). Questo il dato per le altre province: Siracusa 48,37% (47,56%), Trapani 48,12% (45,43%), Ragusa 47,08% (47,28%), Agrigento al 41,46% (39,63%), Caltanissetta 40,81% (39,83%) e infine Enna al 39,99% (37,68%).

Lo scrutinio per il presidente della Regione e i deputati dell’Ars nelle 5.293 sezioni della Sicilia è iniziato alle 14 di lunedì. Settanta i deputati dell’Assemblea regionale siciliana che saranno eletti. Così la ripartizione dei seggi: 62 attribuiti con il sistema proporzionale puro e soglia di sbarramento al 5 per cento a livello regionale (16 a Palermo, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ad Agrigento, 5 a Siracusa e a Trapani, 4 a Ragusa, 3 a Caltanissetta e 2 a Enna); 1 seggio spetta al candidato alla Presidenza della Regione eletto e 1 seggio al candidato governatore arrivato secondo nelle preferenze. Infine, sei seggi vengono assegnati all’interno della lista regionale del candidato presidente (cosiddetto listino): si tratta, in sostanza, di una lista bloccata che funziona da premio di maggioranza e consente alla coalizione collegata al Presidente della Regione eletto di ottenere al massimo 42 seggi all’Ars. I seggi a tal fine non utilizzati sono distribuiti, con criterio proporzionale, alle liste di minoranza che abbiano superato lo sbarramento.

– foto Agenziafotogramma –

(ITALPRESS).

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