Puglia, reddito di cittadinanza e assegni di inclusione: percepiti indebitamente oltre 350 mila euro

BARLETTA (ITALPRESS) – Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani, nell’ambito della costante azione di vigilanza svolta dal Corpo nel settore della spesa pubblica, hanno controllato, dall’inizio dell’anno, 223 destinatari di forme di sostegno al reddito, quali il Reddito di Cittadinanza e l’Assegno di Inclusione, facendo emergere 72 situazioni di irregolarità penalmente perseguibili, opportunamente segnalate alla Procura della Repubblica di Trani e di Foggia nonché all’INPS, per l’adozione degli opportuni provvedimenti sanzionatori, per la revoca dei benefici e il recupero delle somme indebitamente percepite.

Ammontano infatti a oltre 350 mila euro le prestazioni sociali agevolate ottenute con l’inganno da cittadini italiani e stranieri che, ferma restando la presunzione di innocenza fino a definitivo accertamento della responsabilità penale, dovranno risarcire le casse dell’INPS. L’attività svolta dai Finanzieri nei comuni della Provincia BAT nel corso del primo semestre 2026 ha inoltre permesso di individuare e far bloccare, in relazione a entrambe le misure di sostegno, altri importi non ancora elargiti dall’INPS, – con il quale il Corpo ha stipulato nel gennaio 2023 un Protocollo d’Intesa, – collegabili a istanze ritenute truffaldine perché istruite con il fine di percepire indebitamente le citate prestazioni economiche.

Le indagini sviluppate nel corso di pianificati servizi d’istituto a contrasto degli illeciti in materia di Spesa Pubblica, di concerto con l’INPS, hanno quindi consentito di smascherare diverse tipologie di condotte fraudolente partendo da dati e informazioni raccolte dai Reparti e di indicatori di rischio elaborati anche dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma. In alcuni casi le misure di sostegno al reddito erano state riconosciute sulla base di istanze presentate all’Istituto previdenziale da stranieri che avevano falsamente attestato il possesso dei requisiti minimi di permanenza sul territorio nazionale.

In altri casi i beneficiari delle stesse prestazioni avevano omesso o ritardato di comunicare all’INPS la variazione della situazione reddituale e patrimoniale propria o del proprio nucleo famigliare intervenuta durante la percezione del sussidio, ovvero non avevano correttamente informato l’Istituto previdenziale della presenza di altri componenti della famiglia percettori di reddito. Gli accertamenti sono stati estesi anche all’Assegno di Inclusione, misura di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione delle fasce deboli che dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il precedente e ormai abrogato Reddito di Cittadinanza.

– Foto ufficio stampa GDF –

(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]