Paolo Genovese, il regista di “Perfetti sconosciuti” compie 60 anni

IPA68708876 - "Sorrento'" (Na) 03/12/2025 .. ......"Giornate Professionali di Cinema"........Nella foto: Paolo Genovese

ROMA (ITALPRESS) – Il modo migliore per raccontare il cinema di Paolo Genovese, 60 anni il 20 agosto, è partire da una cena e da un primo appuntamento. In mezzo ci sono dieci anni di carriera, un successo internazionale come Perfetti sconosciuti (2016) e una continua esplorazione delle relazioni umane.

Nato a Roma, Genovese arriva al traguardo dei sessant’anni dopo una carriera costruita intorno a una domanda apparentemente semplice: quanto conosciamo davvero le persone che abbiamo accanto? Le sue storie partono spesso da situazioni quotidiane — una cena, una famiglia, una coppia, un primo appuntamento — e poi introducono un elemento capace di far saltare gli equilibri. Un segreto, una scelta, una confessione. Prima del cinema c’è la pubblicità, un apprendistato che gli insegna la sintesi e la costruzione di una storia in pochi minuti. Poi arrivano i primi film, la collaborazione con Luca Miniero e una serie di commedie che incontrano il pubblico, da Immaturi a Tutta colpa di Freud.

Ma è con Perfetti sconosciuti che Genovese trova la formula destinata a diventare la sua firma. L’idea è elementare e geniale: durante una cena, sette amici decidono di mettere i propri telefoni sul tavolo e condividere con gli altri ogni messaggio, telefonata e notifica ricevuta. Quello che sembra un gioco diventa rapidamente un viaggio dentro bugie, tradimenti e identità nascoste. Il film conquista il pubblico, vince il David di Donatello per il miglior film e per la sceneggiatura e soprattutto diventa un fenomeno internazionale, con remake realizzati in numerosi Paesi.

Dopo quel successo Genovese non si limita a ripetere la formula. Con The Place porta il suo cinema verso una dimensione più cupa e surreale, interrogandosi sul prezzo che siamo disposti a pagare per ottenere ciò che desideriamo. Con Supereroi racconta invece l’amore nella sua dimensione più lunga e concreta, quella che deve fare i conti con il tempo, la quotidianità e le trasformazioni delle persone. Il 2023 è l’anno della prima regia teatrale con l’adattamento di Perfetti sconosciuti e della messa in onda della sua prima serie diretta in solitaria, I leoni di Sicilia. Poi arriva Follemente, che in qualche modo sembra riportare Genovese al cuore della sua ricerca: la complessità dei rapporti umani. Il punto di partenza è un primo appuntamento, ma dentro la testa dei due protagonisti prende vita un’intera folla di voci, impulsi, paure e desideri.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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