Omicidio in centro a Genova, 49enne senza dimora ucciso a bottigliate

GENOVA (ITALPRESS) – Omicidio questa mattina a Genova. Un uomo di 49 anni è stato ucciso in pieno giorno nel parco di Villetta Di Negro, nel pieno centro cittadino. La vittima è un italiano senza fissa dimora, nato a Milano ma da tempo a Genova. A dare l’allarme è stata una ragazza che ha visto trascinare un corpo legato mani e piedi. Sul posto, con il sostituto procuratore Francesco Cardona Albini, sono intervenuti i carabinieri che hanno fermato un 42enne di nazionalità senegalese, anche lui senza dimora. Secondo quanto ricostruito, tra i due è scoppiata una lite, forse per questioni legate allo spaccio di stupefacenti, sfociata in un’aggressione a bottigliate. L’uomo avrebbe poi tentato di sbarazzarsi del corpo. Determinante, oltre alle testimonianze, l’analisi delle telecamere del vicino museo Chiossone.

SALIS “CITTÀ NON SI VOLTI DALL’ALTRA PARTE”

“L’amministrazione comunale sta seguendo con grande attenzione gli sviluppi della tragica aggressione avvenuta questa mattina a Villetta Di Negro. In questi momenti il mio pensiero va alla vittima e il mio ringraziamento va alle forze dell’ordine che, grazie al loro immediato intervento, hanno individuato e fermato subito il presunto responsabile e stanno ricostruendo la dinamica di una vicenda che ci colpisce profondamente”. Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, in merito all’omicidio avvenuto questa mattina all’interno del parco cittadino di Villetta Di Negro. “Quando una persona muore in condizioni così drammatiche, a maggior ragione se si tratta di qualcuno che vive ai margini, non possiamo limitarci allo sgomento – aggiunge la sindaca – ma dobbiamo sentire la responsabilità di guardare con ancora maggiore attenzione e cura dove spesso la città non guarda: verso gli ultimi, verso chi vive in strada, verso chi attraversa fragilità estreme. La sicurezza degli spazi pubblici resta una priorità dell’amministrazione, ma insieme alla presenza e al presidio del territorio serve un impegno sempre più forte di intercettare il disagio, la solitudine e l’esclusione sociale. Genova non può e non deve voltarsi dall’altra parte”. “Da quando ci siamo insediati abbiamo evidenziato il tema del presidio del territorio, sollecitando un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine negli spazi pubblici e nelle aree più sensibili della città – conclude Salis – è una richiesta che abbiamo portato anche nei tanti confronti istituzionali, da ultimo il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della scorsa settimana, ribadendo la necessità di un lavoro coordinato tra Comune, forze dell’ordine e istituzioni. Da mesi, inoltre, attendiamo la sottoscrizione dei nuovi Patti per la sicurezza, che consideriamo uno strumento importante per rendere più efficace e stabile questo impegno comune per Genova”.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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