ABU DHABI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Si inaugura una nuova fase di rafforzamento delle relazioni bilaterali tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti. Ad Abu Dhabi, nel corso dell’incontro ufficiale al Palazzo Presidenziale, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato il valore della visita, affermando che “assume un valore storico, trattandosi della prima visita di un capo di Stato italiano”, in risposta alle parole di benvenuto del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan.
“Sono lietissimo di restituire la visita che ha fatto un anno fa a Roma. Una visita molto importante per l’Italia e che ha lasciato grandi segni concreti nella nostra collaborazione”, ha sottolineato il capo dello Stato. Al centro del colloquio tra i due capi di Stato vi è stata la cooperazione nei settori strategici degli investimenti, dell’economia, della tecnologia avanzata e dell’intelligenza artificiale, considerati ambiti chiave per il rafforzamento del partenariato tra i due Paesi. Nel suo intervento di benvenuto, il presidente Al Nahyan ha ricordato che “le relazioni tra il mondo arabo e l’Italia, avviate nel 1971, hanno conosciuto un significativo sviluppo negli ultimi anni, a conferma della profondità dei legami storici che uniscono i nostri Paesi”. Ha inoltre ribadito l’impegno comune ad aprire nuove prospettive di cooperazione fondate sul rispetto reciproco, sulla fiducia condivisa e sugli interessi condivisi.
Entrambi i presidenti hanno riaffermato la volontà di promuovere uno sviluppo sostenibile e una prosperità futura a beneficio dei due Paesi e dei rispettivi popoli, richiamando anche l’importanza della visita ufficiale effettuata lo scorso anno a Roma, che ha contribuito concretamente al consolidamento della collaborazione bilaterale.
Al centro dei colloqui c’è stata anche la situazione internazionale. I due capi di Stato hanno parlato con pieno accordo e condivisione, sulla urgente necessità di porre fine ai numerosi conflitti e di ripristinare ovunque nel mondo pace e stabilità. E di contrastare ogni azione che punti a mantenere alta la tensione, in particolare nel Medio Oriente.
“Tra i tanti aspetti che rendono gli Emirati Arabi Uniti un punto di riferimento nella vita internazionale c’è anche questo straordinario carattere di apertura al dialogo tra le religioni, che è ben più di tolleranza e di convivenza: è una sollecitazione al contributo che insieme possono dare le grandi religioni”, è invece quanto dichiarato il presidente della Repubblica al termine della visita alla Casa della Famiglia Abramitica ad Abu Dhabi. “E questa casa di Abramo, con la moschea, una sinagoga, una chiesa cristiana è davvero un punto di riferimento per questa grande visione di cui vi è grande necessità nella vita internazionale”, ha osservato il capo dello Stato parlando con i giornalisti.
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Il Presidente Mattarella si è recato alla Casa della Famiglia Abramitica, complesso che ospita la chiesa di San Francesco d’Assisi, la Sinagoga Moses Ben Maimon e la Moschea Ahmed El-Tayeb. Il vescovo Paolo Martinelli e padre Stefano Luca hanno accolto il Capo dello Stato nella chiesa di San Francesco.
IL PRESIDENTE “EMIRATI PAESE DI GRANDE DINAMISMO, IMPORTANTE LA PRESENZA DI ITALIANI”
“Abu Dhabi e l’intero complesso degli Emirati Arabi Uniti sono un paese in veloce, accelerata modernizzazione costante nei punti più avanzati dell’innovazione. Un paese di grande dinamismo che in maniera straordinariamente ammirevole sta interpretando un ruolo da decenni di avanguardia su tanti piani. La vostra presenza qui, qualificata a livelli così elevati di ricerca, di cultura, di impegno accademico, è per l’Italia un elemento prezioso”. Così il presidente della Repubblica, incontrando poi una rappresentanza della comunità scientifica e accademica italiana ad Abu Dhabi. “Abbiamo con lo sceicco presidente questa mattina parlato dei nostri rapporti in uno spirito di grande amicizia, apertura e disponibilità e volontà di collaborazione, di intensificazione della collaborazione. Questo passa attraverso settori di vario genere. Un’articolazione ampia di settori, ma particolarmente quelli di maggiore livello culturale e professionale di proiezione verso il futuro“, ha aggiunto.
“Per questo la vostra presenza è di estremo significato e grande importanza per la nostra Repubblica. Il vostro ruolo, i vostri compiti, il vostro impegno, la collaborazione con tanti soggetti, tante persone emiratine e di altra origine che vivono qui è non un biglietto di visita, ma una carta di identità particolarmente preziosa per il nostro Paese”. Per l’Italia, ha concluso il capo dello Stato, tutto ciò “è un grande sostegno e un contributo al dialogo internazionale e quindi alla pace, alla collaborazione internazionale, al progresso che coinvolge tutti. Per questo vi ringrazio per quanto fate”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).









