Masterplan costa sud di Palermo, Lagalla “Piano di rigenerazione urbana e sociale”

PALERMO (ITALPRESS) – Un masterplan di rigenerazione urbanistica, resilienza infrastrutturale e sociale dedicato alla costa sud della città di Palermo e ai quartieri limitrofi. Questo quanto presentato presso l’Ecomuseo del Mare di via Messina Marine, dove il sindaco Roberto Lagalla e la Giunta comunale hanno illustrato i trentuno interventi di respiro ambientale, sociale e culturale già progettati e in fase di esecuzione nel solco di un’azione di trasformazione con un hub di sviluppo economico, sportivo e turistico.

L’obiettivo del masterplan – “il terzo dopo quelli fatti per lo Zen e per Borgonuovo” ricorda Lagalla – quello di restaurare il legame tra mare e città, restituendo decoro e identità con servizi di eccellenza per una zona alla quale, dice ancora il primo cittadino, “Palermo deve chiedere scusa, perché trattata come una discarica tra gli anni ’50 e 60′”. Un investimento pubblico complessivo di circa 198 milioni di euro, destinati a nuovi prototipi di quartiere, comunità e spazi pubblici, reti ciclabili, sistemi di sorveglianza e spazi di utilizzo trasversale.

Tra gli interventi più importanti la riqualificazione del porto della Bandita e del suo lungomare, la rifunzionalizzazione idraulica del fiume Oreto e il potenziamento del sistema Cala, oltre al Parco a mare dello Sperone e la fognatura di via Messina Marine.

“Si tratta non di un libro dei sogni – prosegue Lagalla -, ma di una puntualizzazione precisa dello stato degli interventi, della loro progettazione, della loro esecutività e quindi anche della loro tempistica. A dimostrazione che esiste per ciascuno degli interventi che presentiamo una copertura finanziaria e una procedura in corso. Come dico sempre, Roma non si è fatta in un giorno, e nemmeno Palermo cambierà in un giorno. A questa amministrazione tutto può essere imputato – puntualizza il sindaco – fuorché il fatto di avere razionalmente pensato a un processo di rigenerazione urbana, alla quale si associa una rigenerazione sociale che parta dalle periferie. Perché come ci insegnano anche gli eventi di cronaca, se non si riparte dalle periferie probabilmente abbiamo poche possibilità di ritrovare agibilità sociale vivibilità ed equità in questa città”.

A insistere sull’importanza degli interventi anche l’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Palermo, Pietro Alongi, che li definisce cruciali per “la crescita dell’area sotto il profilo economico e della fruizione dei cittadini”. “Quest’aria ampia della città – sottolinea Alongi – deve tornare a essere usufruita dai cittadini come accadeva negli anni ’60”.

Parla invece di “progetto di città e non solo di costa” l’assessore allo sviluppo urbanistico, Maurizio Carta, che insiste sui lavori che coinvolgeranno i quartieri di Settecannoli, Romagnolo, Brancaccio, Sperone e Acqua dei Corsari: “Il quadro presentato oggi è di sistema, in una visione accompagnata dal passaggio dagli interventi pubblici al piano urbanistico generale, che accelera questa trasformazione dando indicazioni e spinte ai privati. Il pubblico – aggiunge Carta – deve fare la sua parte affinché ci siano le condizioni perché in quest’area della città tornino attività imprenditoriali, commerciali e di valorizzazione dell’arenile costiero”.

Un cambio di paradigma nel “rapporto tra Palermo e le opere pubbliche”, asserisce infine l’assessore ai lavori pubblici, Salvatore Orlando, che spiega come “anche a Palermo” sia possibile “progettare, appaltare e consegnare le opere ai cittadini”.  “È normale – chiosa Orlando – che quando i cantieri sono fermi nei cittadini nasca l’insoddisfazione, ma stiamo dimostrando che, grazie agli investimenti fatti nella zona sud, i lavori possono essere fatti anche in questa città”.

– Foto xi6/Italpress –

(ITALPRESS)

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