I suoni e le voci del Vietnam inaugurano la stagione estiva del Teatro Massimo di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Saranno i concerti della Hồ Gươm Opera di Hanoi in collaborazione con l’Orchestra del Teatro Massimo a inaugurare, il 28 e 29 giugno, alle 21.00 la stagione estiva della Fondazione Teatro Massimo, un ponte culturale che unisce il repertorio lirico italiano alle melodie tradizionali vietnamite e costituisce il secondo capitolo dello scambio avviato nel settembre 2025 con la tournée della compagine palermitana ad Hanoi.

Il 28 giugno, il concerto proporrà una formazione congiunta di musicisti della Hồ Gươm Opera e dell’Orchestra del Teatro Massimo. Sul podio salirà il maestro Alberto Maniàci che rinnova così un legame speciale con il progetto dopo aver guidato con successo la tournée del Teatro Massimo ad Hanoi nel 2025. Maniàci, già allievo di Riccardo Muti nella sua prestigiosa Opera Academy, guiderà un programma che propone un cortocircuito inedito: le arie più famose di Verdi, Donizetti e Mascagni dialogheranno con le melodie tradizionali asiatiche.

Il repertorio d’opera italiano sarà affidato alle voci dei soprani Đào Tố Loan, Bảo Yến, Gemma Nguyễn e del tenore siciliano Pietro Adaini. A evocare le atmosfere dell’Asia saranno invece i solisti degli strumenti tradizionali millenari: i maestri Tất Nghĩa e Thu Trang al monocordo e la solista Bích Ngọc al litofono. Strumento dalle origini millenarie, il monocordo (Đàn Bầu), è dotato di un’unica corda pizzicata e di un’asta flessibile per modularne la tensione, produce un timbro profondo, lirico e altamente espressivo, capace di spaziare su oltre tre ottave. Dialogherà con lui il litofono (Goong Lu), tra i più primitivi strumenti dell’umanità e originario degli Altipiani Centrali del Vietnam, è composto da lastre di pietra di diverse dimensioni che, percosse, ricreano il suono ancestrale dei gong.

Domenica 29 giugno, sempre in Sala Grande alle 21.00, sarà l’Orchestra tradizionale vietnamita della Hồ Gươm Opera l’unica protagonista di un concerto incentrato sul patrimonio musicale vietnamita, arricchito da omaggi alla canzone classica italiana. L’Orchestra, composta da talenti formati nelle più alte accademie del Paese, guiderà gli spettatori alla scoperta del proprio patrimonio nazionale tra flauti di bambù, lo xilofono T’rưng e i tamburi. Non mancherà un omaggio speciale all’Italia con riletture sorprendenti di canzoni popolari e un brano intitolato Palermo Melica, un vero e proprio ringraziamento in musica alla città. Biglietti da 12 a 35 euro.

– Foto ufficio stampa Fondazione Teatro Massimo –
(ITALPRESS).

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