ROMA (ITALPRESS) – Il Re del Marocco, Mohammed VI, ha presieduto ieri sera al Palazzo Reale di Rabat una seduta di lavoro dedicata all’avanzamento del complesso portuale e industriale Nador West Med, il cui primo terminal entrerà in esercizio nei prossimi giorni, e al progetto di estensione di Tanger Med con il lancio della realizzazione del nuovo porto Tanger Med 3. Lo riporta l‘agenzia di stampa marocchina “Map”.
La riunione si inserisce nella continuità delle sedute di lavoro realizzate sotto la guida del Sovrano sullo sviluppo dei grandi progetti portuali nazionali, dopo quella del 28 gennaio scorso. Il presidente del Consiglio di sorveglianza di TMSA e del Consiglio di amministrazione di Nador West Med, Fouad Brini, ha illustrato lo stato di avanzamento dei due progetti e le prossime tappe.
I due interventi rientrano nella Visione Reale di dotare il Marocco di un sistema portuale performante, capace di rafforzare la competitività del Paese di fronte alla ricomposizione delle catene del valore mondiali. L’obiettivo combina crescita nazionale e sviluppo territoriale attraverso una migliore ripartizione degli investimenti pubblici, la mobilitazione di capitali privati e la creazione di prospettive occupazionali, con ricadute concrete per le popolazioni delle zone circostanti.
Nador West Med completa l’offerta di Tanger Med e consolida il posizionamento logistico, industriale ed energetico del Marocco. Il progetto ha già mobilizzato 54 miliardi di dirham di investimenti pubblici e privati. Il primo terminal container, la cui fase iniziale sarà prossimamente messa in esercizio, offrirà a regime una capacità di 3,5 milioni di container. Un secondo terminal da 1,8 milioni di container entrerà in servizio nell’aprile 2027. I due terminali mobiliteranno 8 miliardi di dirham di investimenti privati.
La componente energetica prevede l’entrata in funzione del terminal idrocarburi, collegato a una zona di stoccaggio con capacità potenziale di 4 milioni di metri cubi, e di un terminal per gas naturale liquefatto in grado di trattare fino a 5 miliardi di metri cubi all’anno. Completano l’offerta un terminal per rinfuse solide e uno per merci varie.
La zona industriale, già operativa, ospita attualmente uno stabilimento in attività e tre in costruzione. A breve termine il complesso Nador West Med consentirà la creazione di 14.000 posti di lavoro diretti e 20.000 indiretti. La dinamica è sostenuta dalle infrastrutture di connessione: la linea ferroviaria Selouane-NWM, l’autostrada Guercif-NWM e l’ammodernamento della rete stradale.
Parallelamente, l’estensione di Tanger Med rafforzerà le capacità del complesso con l’avvio imminente dei lavori di Tanger Med 3. Situato a ovest di Tanger Med 2, il nuovo porto comprenderà 1.200 metri di banchine per una capacità aggiuntiva di 4,5 milioni di container all’anno e un investimento di 8 miliardi di dirham.
È stato firmato un contratto di concessione con Maersk-APM per lo sviluppo del nuovo terminal container. Il progetto si accompagna all’estensione in corso del porto passeggeri e ro-ro e all’estensione est di Tanger Med 2. Con questi sviluppi il complesso Tanger Med potrà raggiungere una capacità totale di 20 milioni di container, posizionandosi tra i primi dieci al mondo.
Al termine della seduta, il Re ha insistito sulla necessità che le ricadute economiche e sociali dei progetti beneficiino dell’insieme delle province interessate e si traducano in miglioramenti concreti per le popolazioni locali. In questo quadro il Sovrano ha chiesto di accelerare la messa in opera di programmi di formazione adeguati alle esigenze delle attività emergenti, per favorire l’inserimento professionale dei giovani.
Alla riunione hanno partecipato il consigliere del Re Fouad Ali El Himma, il ministro dell’Interno Abdelouafi Laftit, il ministro dell’Economia, delle Finanze e della Performance pubblica Fouzi Lekjaa, il ministro dell’Equipaggiamento, dell’Acqua e delle Foreste Nizar Baraka, il ministro dell’Industria, del Commercio, dell’Investimento e dell’Inclusione economica Ryad Mezzour e il presidente del Consiglio di sorveglianza di TMSA e del Consiglio di amministrazione di Nador West Med Fouad Brini.
-Foto IPA Agency-
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