LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – L’interconnettore elettrico tra Malta e la Sicilia sarà temporaneamente disattivato per circa 12 giorni a partire da oggi per consentire l’esecuzione di interventi di sicurezza nell’ambito dei lavori di costruzione del secondo collegamento. Interconnect Malta ed Enemalta hanno comunicato che la disattivazione dell’IC1 è iniziata oggi e si rende necessaria a causa dell’impiego di mezzi pesanti in prossimità delle linee aeree esistenti a 220 kV presso la stazione terminale di Ragusa.
Gli interventi rientrano nel progetto del Secondo Interconnettore, del valore di 300 milioni di euro, ormai prossimo al completamento. Tra i lavori recentemente realizzati a Ragusa figurano l’installazione di una vasca antincendio e delle relative pompe, mentre sono stati completati anche un nuovo reattore shunt da 240 MVAr e le relative pareti di protezione antincendio. Ora saranno eseguiti ulteriori lavori, tra cui le modifiche alla struttura di sostegno della linea aerea dell’IC1 per consentire l’installazione di nuove apparecchiature. Un cavo terrestre a 220 kV sarà inoltre interrato tra le apparecchiature di manovra e il reattore.
Le autorità hanno spiegato che la disattivazione è finalizzata a tutelare i lavoratori e le infrastrutture esistenti durante l’esecuzione degli interventi ad alto rischio. La sospensione del collegamento è coordinata da Interconnect Malta, Enemalta, Terna Energy Solutions e dal gestore italiano della rete di trasmissione. Durante i lavori, il fabbisogno elettrico di Malta sarà soddisfatto interamente attraverso la produzione nazionale. Le autorità hanno assicurato che è disponibile capacità sufficiente a garantire la sicurezza e la stabilità delle forniture.
La ministra dell’Energia Miriam Dalli ha dichiarato che i progressi compiuti nella realizzazione del secondo interconnettore rappresentano un altro importante traguardo nella realizzazione di infrastrutture strategiche per le future esigenze energetiche di Malta.
L’amministratore delegato di Interconnect Malta, Ismail D’Amato, ha sottolineato che i lavori presentano significative sfide tecniche e di sicurezza a causa della presenza di apparecchiature in tensione, rendendo necessaria una stretta collaborazione tra tutte le parti coinvolte.
Il presidente esecutivo di Enemalta, Ryan Fava, ha affermato che il secondo interconnettore andrà a rafforzare il primo collegamento, entrato in servizio nel 2015, contribuendo a consolidare la sicurezza energetica di Malta nel lungo periodo.
Il secondo interconnettore sarà costituito da un collegamento HVAC da 225 MW e lungo 122 chilometri tra Maghtab e Ragusa, attraverso un cavo sottomarino a 245 kV. Una volta completato, il progetto raddoppierà la capacità di interconnessione elettrica di Malta e favorirà una maggiore integrazione delle fonti energetiche rinnovabili.
Il progetto è cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale. I finanziamenti Ue sono stati portati a 261 milioni di euro a seguito della revisione intermedia del programma della politica di coesione 2021-2027. Secondo i responsabili del progetto, l’investimento dovrebbe ridurre la dipendenza di Malta dall’elettricità prodotta localmente da combustibili fossili e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Paese nel lungo periodo.
– Foto di repertorio Ministero Energia Malta –
(ITALPRESS).









