LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – L’inflazione nell’area euro è salita al 2,5% a marzo, rispetto all’1,9% di febbraio, secondo le ultime stime di Eurostat, evidenziando nuove pressioni sui prezzi in tutta Europa. L’aumento è stato trainato principalmente dal forte rialzo dei prezzi dell’energia, passati da -3,1% a 4,9%, contribuendo a spingere al rialzo l’inflazione complessiva. Al contrario, altre componenti mostrano segnali di rallentamento. L’inflazione dei servizi è scesa leggermente al 3,2%, mentre i prezzi di alimentari, bevande e tabacco sono diminuiti al 2,4%. Malta, tuttavia, ha registrato un tasso di inflazione più contenuto, pari al 2,3% a marzo, collocandosi al di sotto della media dell’eurozona. Nel confronto con gli altri Paesi europei, Malta si posiziona tra quelli con l’inflazione più bassa, con il quinto tasso più contenuto complessivo. Il livello dei prezzi resta inferiore rispetto a Paesi come Croazia e Lituania, dove l’inflazione supera il 4%, ma leggermente superiore a Francia e Italia, dove si attesta intorno o al di sotto del 2%.
I dati indicano inoltre che Malta ha evitato i forti picchi legati all’energia osservati in altre parti d’Europa, contribuendo a mantenere relativamente stabile la crescita dei prezzi.
Nonostante l’aumento dell’inflazione nell’area euro, le pressioni più contenute a Malta suggeriscono un impatto comparativamente moderato sui consumatori.
Le cifre evidenziano la posizione relativamente resiliente del Paese, anche mentre i mercati europei affrontano nuove tensioni inflazionistiche.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









