LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta ha introdotto un pacchetto di misure d’emergenza per proteggere il proprio settore agricolo da un ceppo in rapida diffusione di afta epizootica (FMD), già rilevato a Cipro e in Grecia. L’Autorità per la Sicurezza e la Tutela Alimentare ha dichiarato che le restrizioni sono entrate in vigore il 21 aprile, a seguito di un avviso dell’Organizzazione mondiale per la salute animale del 15 aprile 2026 che invitava a rafforzare la vigilanza in tutta Europa.
Al centro della risposta vi è il sierotipo SAT1, considerato la più grave minaccia sanitaria animale giunta in Europa negli ultimi decenni. In precedenza confinato nell’Africa subsahariana, il ceppo si è diffuso rapidamente dal 2025, mentre il bestiame europeo non dispone di immunità naturale. In base alle nuove norme, tutti i ruminanti e i suini in ingresso a Malta da Paesi dell’UE devono essere sottoposti a una quarantena obbligatoria di 14 giorni a spese del proprietario, mentre le importazioni da Paesi extra-UE sono completamente vietate. Sono stati inoltre imposti severi controlli sui movimenti interni: il trasporto di tali animali è vietato salvo autorizzazione del Capo dei Servizi Veterinari. Le aziende agricole devono adottare protocolli di biosicurezza rafforzati, mentre le fattorie didattiche con animali suscettibili devono chiudere al pubblico. Ulteriori restrizioni mirano a limitare le possibili vie di trasmissione. I veicoli provenienti da zone a rischio non possono entrare a Malta con animali, e i prodotti di origine animale da tali aree sono vietati. I viaggiatori provenienti da zone colpite non possono visitare aziende agricole o strutture simili per 14 giorni.
Le autorità hanno inoltre inasprito le norme sullo smaltimento dei rifiuti, imponendo che i residui alimentari provenienti da navi e aerei siano inceneriti o non smaltiti a Malta. Le misure seguono 33 focolai confermati a Cipro da febbraio e il primo caso in Grecia dopo 25 anni, registrato a Lesbo a marzo. L’afta epizootica provoca febbre, lesioni dolorose e un forte calo della produttività, risultando spesso letale nei giovani animali. La normativa UE impone l’abbattimento immediato delle mandrie infette, mentre i focolai comportano generalmente severi divieti commerciali. Le autorità hanno avvertito che un’eventuale diffusione incontrollata potrebbe causare gravi perdite economiche, soprattutto nei periodi di maggiore movimentazione del bestiame, invitando al pieno rispetto delle misure.
– foto IPA Agency –
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