Malta, il governo valuta verifiche più rigide per detenzione di armi

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il ministro dell’Interno maltese Glenn Bedingfield, si è detto disponibile a introdurre procedure di verifica più rigorose per il rilascio delle licenze di porto e detenzione di armi da fuoco, dopo la sparatoria avvenuta a St Julian’s nella quale sono rimasti feriti due agenti di polizia, sottolineando che “il tempo dei cowboy è finito”.

Intervenendo a un seminario organizzato dall’Association of Maltese Arms Collectors and Shooters (AMACS) per celebrare il ventesimo anniversario dell’entrata in vigore della legge sulle armi e dei relativi regolamenti, Bedingfield ha affermato che l’episodio dimostra come l’attenzione debba concentrarsi non tanto sul tipo di arma, quanto sull’idoneità delle persone autorizzate a detenerla.

Il ministro ha annunciato che esaminerà con AMACS alcune proposte dell’associazione per rafforzare i controlli sui richiedenti licenze per armi da fuoco. Definendo l’accaduto “inaccettabile”, Bedingfield ha ribadito che il possesso di un’arma non rappresenta uno status symbol, ma comporta responsabilità, disciplina, maturità e formazione continua.

– Foto Dipartimento dell’Informazione –

(ITALPRESS).

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