LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il primo ministro maltese Robert Abela ha annunciato l’intenzione di ampliare i test genetici preimpianto sugli embrioni destinati alla fecondazione in vitro (FIV), estendendoli ad altre 16 malattie rare. La decisione amplia una procedura introdotta nel 2022, che all’epoca aveva suscitato forti critiche da parte della Chiesa cattolica e dei movimenti contrari all’aborto.
Attualmente la normativa consente di effettuare i test per nove malattie monogeniche, tra cui la malattia di Huntington, la Tay-Sachs, l’atrofia muscolare spinale e la sindrome di Walker-Warburg. Nonostante la disponibilità della procedura, il suo utilizzo è rimasto limitato: nei primi diciotto mesi sono state presentate soltanto sei richieste. Abela ha spiegato che le nuove patologie ammesse saranno malattie rare mortali o responsabili di gravi condizioni di salute e sofferenze, senza però precisare quali saranno incluse nell’elenco.
Il premier ha inoltre ricordato che, allo stato attuale, le coppie che necessitano di test per malattie non contemplate dalla normativa sono costrette a recarsi all’estero. L’estensione prevista punta a offrire maggiori possibilità alle famiglie esposte al rischio di trasmettere gravi malattie genetiche e a limitare il ricorso a cure e servizi specialistici fuori dal Paese.
– Foto DOI –
(ITALPRESS).









