
MILANO (ITALPRESS) – “I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 rappresentano un unicum nella storia dei Giochi e un modello innovativo e coraggioso per gli eventi sportivi che verranno. È l’Olimpiade dei territori, basata su un approccio improntato alla sostenibilità e alla valorizzazione delle infrastrutture esistenti, che valorizzerà lo spirito e le bellezze italiane con eccellenze di ogni tipo. Infine Milano Cortina raggiungerà un traguardo storico anche in termini di equilibrio di genere: con il 47% di atlete, saranno i Giochi Invernali più gender balanced di sempre”. Così il presidente di Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, in merito ai Giochi Invernali scattati ufficialmente dopo la cerimonia inaugurale di ieri.
“Tutto è pronto ma chiunque conosce queste organizzazioni così complesse sa che le problematiche sono sempre dietro l’angolo e oggi l’aspetto più difficile per il Comitato Organizzatore è essere preparati per qualsiasi straordinarietà – ha aggiunto l’ex numero uno del Coni a ‘MF Milano Finanza’ – Con l’occasione desidero ringraziare le circa 36 mila persone che hanno lavorato e stanno lavorando a Milano Cortina tra operai, hostess, testimonial e funzionari della fondazione. È stata una corsa contro il tempo e non dimentichiamo che da quando è cominciata l’avventura noi abbiamo attraversato quattro governi, con interlocutori diversi e in più ci sono stati Covid e guerre. Di fatto abbiamo organizzato le Olimpiadi negli ultimi due anni e mezzo con un’accelerazione impressionante”.
A livello economico, assicura ancora Malagò, “ci saranno nell’immediato formidabili benefici per il Paese: ci sono studi di tre università che indicano valori tra 5,2 e 5,5 miliardi di euro di valore aggiunto e circa 36.000 nuovi addetti”.
Con Milano-Cortina le Olimpiadi ‘diffuse’ diverranno una consuetudine: “I Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 rappresentano un modello innovativo: valorizzano territori diversi, riutilizzano impianti esistenti e coinvolgono comunità più ampie. È un progetto in linea con le indicazioni del Cio e con l’evoluzione che il movimento olimpico internazionale ritiene necessaria. La scelta di distribuire le competizioni tra più località permette di ottimizzare le risorse, ridurre l’impatto ambientale e mettere in luce eccellenze già presenti sul territorio. E offre all’Italia l’opportunità di raccontarsi attraverso molteplici identità e culture unite in un’unica grande narrazione”.
Dal punto di vista agonistico, Malagò ammette che, “al di là del numero di medaglie, ciò che conta davvero è la qualità delle prestazioni. Sono convinto che i nostri atleti sapranno regalarci momenti di sport straordinari esprimendo al meglio il loro talento. Milano Cortina 2026 sarà l’occasione per celebrare l’eccellenza e la determinazione che da sempre contraddistinguono il nostro movimento sportivo. Quante medaglie vincerà l’Italia? Esiste la missione di migliorare il numero formidabile di 17 medaglie ottenuto a Pechino 2022″, conclude Malagò.
– Foto IPA Agency –
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