BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Per tutelare l’Unione Europea e assicurare il benessere dei cittadini serve rilanciare i tre cardini della nostra strategia: produzione, protezione e promozione. È questa la linea che l’Italia intende imporre nel comparto agroalimentare”. Lo ha afferma il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine del Consiglio Agrifish a Bruxelles.
“Difendere la produzione vuol dire sburocratizzare le norme per favorire la sostenibilità sia sul piano ecologico che su quello del reddito aziendale. Sulle indicazioni geografiche, inoltre, non facciamo protezionismo ma difendiamo un modello basato sul valore della qualità”, ha chiarito Lollobrigida, focalizzandosi poi sulle risorse per l’export: “Ipotizzare sforbiciate ai fondi UE per la promozione sarebbe un suicidio. L’Italia si è messa alla guida di un fronte di Paesi europei in sede Agrifish proprio per rivendicare questo diritto, incassando l’appoggio della stragrande maggioranza delle delegazioni”.
Sul versante degli aiuti economici e della tenuta delle imprese, Lollobrigida ha confermato i nuovi stanziamenti: “L’intervento prevede un meccanismo di leva finanziaria grazie a un cofinanziamento statale del 200%. Siamo già al lavoro con il MEF per triplicare la platea dei fondi iniziali. L’Italia è stata pioniera nel supportare il settore con il credito d’imposta al 30% per calmierare i costi di produzione ed evitare che i rincari si scaricassero direttamente sul carrello della spesa e sui consumatori”.
Il ministro ha poi stigmatizzato il precedente orientamento europeo sui fertilizzanti e sulla tassa Cbam, richiamando l’esigenza di una sovranità produttiva: “L’Europa deve ridurre la dipendenza dalle forniture estere che destabilizzano le catene logistiche. Le normative europee non devono penalizzare le aziende: è un controsenso che l’UE incentivi la soia per i mangimi e poi ne ostacoli la coltivazione nei campi. Chiediamo un coordinamento reale tra finanza e regolamenti”.
Passando ai dossier bilaterali e alle nomine globali, il Ministro ha riferito del dietrofront di Dublino sugli alcolici e del futuro della FAO: “Fin dal mio insediamento abbiamo negoziato sul tema delle etichette allarmistiche sulle bottiglie di vino in Irlanda. Dopo aver ottenuto una prima sospensione, oggi il ministro presidente di turno ci ha garantito che l’Irlanda sta rinunciando a una misura contraria al mercato unico e del tutto inefficace”, ha concluso Lollobrigida.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).










