TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Le parti libiche hanno firmato oggi a Tripoli, presso la sede della missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), l’accordo finale del tavolo ristretto 4+4, che definisce il quadro elettorale e la ricostituzione del consiglio della commissione elettorale, nell’ambito delle prime due fasi della road map sostenuta dalle Nazioni Unite.
Nel corso della cerimonia, l’inviata speciale dell’ONU Hanna Tetteh ha dichiarato che l’accordo rappresenta un passo importante, e ha sottolineato che la priorità ora è l’attuazione entro i tempi previsti e il mantenimento dello slancio per completare le restanti fasi della road map.
Tetteh ha spiegato che l’obiettivo è creare le condizioni per elezioni entro un periodo di tempo definito e non prorogabile, e che le elezioni fanno parte del processo politico insieme al rafforzamento delle istituzioni e alla gestione delle riforme economiche e dei servizi di base.
La missione ONU ha ricordato che il tavolo ristretto ha riunito le principali parti esecutive e legislative libiche in grado di influenzare il processo politico, dopo otto mesi di progressi limitati da parte dei due parlamenti.
REAZIONI CONTRASTANTI DOPO L’ACCORDO
L’accordo finale della commissione 4+4 sul quadro elettorale e la ricostituzione della commissione elettorale è stato firmato a Tripoli, presso la sede dell’UNSMIL, suscitando reazioni contrastanti tra le istituzioni libiche. Secondo quanto pubblicato dal premier Abdelhamid Dabaiba sul proprio account Facebook, ha accolto con favore l’accordo, definendolo “un passo importante che rafforza il percorso verso la fine delle fasi di transizione e le elezioni”, aggiungendo che “la nostra visione è sempre stata chiara: che la decisione spetti al popolo libico, attraverso elezioni che pongano fine alla divisione e diano a tutte le istituzioni la loro legittimità dalla volontà dei cittadini”.
Il vice comandante generale delle forze armate, Saddam Haftar, ha dichiarato sul proprio account Facebook che “la fase successiva deve essere una fase di attuazione e realizzazione, il cui obiettivo è l’unificazione della Libia e il proseguimento senza indugio verso elezioni presidenziali e legislative simultanee”. Dopo la firma dell’accordo, che prevedeva la nomina di Daw Attia come presidente della commissione elettorale e Sana Al-Bishani come vicepresidente, il Consiglio Presidenziale libico ha emesso un decreto per mantenere l’attuale presidente della commissione, Imad Al-Sayah, nel suo ruolo, nominando Sana Al-Bishani come suo vice e confermando gli altri membri del consiglio come proposto dall’accordo.
Secondo quanto reso noto dal Consiglio Presidenziale, il decreto richiede l’approvazione di due terzi dei membri del consiglio per le decisioni, e il presidente del consiglio dovrà essere scelto tra i membri stessi. Il presidente dell’Alto Consiglio di Stato, Mohamed Takala, e il presidente del Consiglio Presidenziale, Mohamed Menfi, hanno deciso di non partecipare alla cerimonia di firma, esprimendo il proprio dissenso sull’accordo. Il presidente della Camera dei Rappresentanti libica, Aguila Saleh, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui sostiene “tutte le iniziative e gli sforzi che portano a una soluzione politica completa”, accogliendo con favore gli sforzi dell’UNSMIL e sottolineando il sostegno della Camera a elezioni presidenziali e legislative simultanee per porre fine alla divisione. Secondo il comunicato della Camera, l’istituzione è pronta a interagire positivamente con tutto ciò che contribuisce a porre fine alla divisione, assicurando che l’interesse superiore della Libia sia al di sopra di ogni altra considerazione. L’Alto Consiglio di Stato ha invece deciso di non partecipare alla cerimonia di firma, esprimendo il proprio rifiuto del meccanismo con cui la commissione ha operato, secondo quanto riportato da fonti libiche. Il governo libico con sede a Bengasi (Est), guidato da Osama Hammad, ha emesso un comunicato ufficiale in cui accoglie con favore la firma dell’accordo della commissione 4+4, definendolo “un passo nazionale importante per rompere lo stallo politico e tornare al voto nazionale”.
Secondo il comunicato, il governo ha elogiato gli sforzi dell’UNSMIL, considerandoli “l’inizio del successo della missione e dei negoziatori”, e ha chiesto di lavorare urgentemente per completare i risultati della commissione. Il successo dell’accordo, secondo il governo, richiede l’impegno di tutte le parti a rispettare la tempistica concordata. Il comunicato si conclude ribadendo che “l’interesse della nazione è al di sopra di ogni altra considerazione” e che il popolo libico ha di fronte una vera opportunità per avanzare verso uno Stato unificato e istituzioni unite.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).









