Libia, Almasri condannato a Tripoli a 7 anni per abusi in carcere

IPA40345349 - The players and fans observe a minute's silence for the natural disasters in Morocco and Libya this month before the Premier League match at the Tottenham Hotspur Stadium, London. Picture date: Saturday September 16, 2023.

ROMA (ITALPRESS) – La Corte penale di Tripoli ha condannato a sette anni e quattro mesi di reclusione Osama Almasri, direttore delle operazioni e della sicurezza giudiziaria presso la polizia giudiziaria libica, per aver violato i diritti dei detenuti nel carcere principale di Tripoli. Secondo quanto reso noto dall’Ufficio del Procuratore Generale libico, il funzionario è stato riconosciuto colpevole di tortura e trattamenti crudeli e degradanti ai danni dei detenuti, dopo che la procura aveva ricevuto denunce in tal senso. La sentenza prevede anche la decadenza dai diritti civili per la durata della pena e per un anno ulteriore.

“La notizia della condanna di Almasri da parte del tribunale di Tripoli conferma che il governo Meloni aveva ragione ed ha agito correttamente. Rappresentava un pericolo per la sicurezza nazionale e quindi andava espulso velocemente, assicurandolo alla giustizia libica che infatti ha fatto il suo corso. E’ una notizia che fa giustizia soprattutto delle inutili e strumentali polemiche della sinistra, che per l’ennesima volta conferma di anteporre la propaganda e la speculazione politica a quello che è l’interesse nazionale. Un’altra conferma dell’autorevolezza del nostro governo”, dichiara il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli.

“La condanna di Almasri da parte del Tribunale di Tripoli dimostra che persino la Libia ha fatto ciò che il governo italiano non ha voluto fare. Di fronte a una decisione che riconosce le gravissime violazioni dei diritti umani commesse da Almasri, il ministro Nordio, con gli altri membri del Governo che collaborarono in quella vicenda, dovrebbero riflettere profondamente sul proprio operato e sulle scelte che hanno portato alla liberazione dell’Almasri”, afferma in una nota Federico Gianassi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Giustizia della Camera.“Gravissima è la responsabilità politica del Governo Meloni, che con le sue massime figure ha – finché i fatti non emersero nella loro chiarezza – coperto un’operazione che ha consentito a un assassino e stupratore, ricercato dalla Corte penale internazionale, di tornare impunemente nel proprio Paese a bordo di un volo di Stato. Oggi emerge con ancora maggiore evidenza quanto fosse sbagliata e ingiustificabile quella scelta. Il governo deve spiegare agli italiani perché abbia deciso di sottrarsi ai propri obblighi internazionali e favorire il rientro nel suo Paese di una persona accusata di crimini gravissimi”, conclude Gianassi.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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