ROMA (ITALPRESS) – Nel Libano meridionale, gli attacchi israeliani sono proseguiti dalla scorsa notte su Nabatiyeh el-Faouqa e le alture di Ali Taher, una posizione strategica nel distretto di Nabatiyeh che domina la regione. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient le jour. Gli israeliani sostengono che la milizia libanese Hezbollah abbia una base sotterranea sotto queste alture.
I raid aerei hanno colpito anche Mansouri e Beit el-Sayad nel distretto di Tiro, Dohat Kfarremmane, nel distretto di Nabatiyeh, e Qantara, nel distretto di Marjeyoun.
Nel distretto di Bint Jbeil, prosegue il quotidiano, Israele ha effettuato quattro operazioni dinamitarde a Srebbine e un’altra a Baraachit, mentre il vicino villaggio di Haddatha è stato colpito da colpi di artiglieria.
AOUN “STABILITÀ ESSENZIALE PER EUROPA E MEDIO ORIENTE”
“La stabilità del Libano è essenziale per la stabilità della regione e dell’Europa” e “qualsiasi destabilizzazione del Paese avrebbe ripercussioni di vasta portata”. Lo ha detto il presidente libanese Joseph Aoun da Atene, dopo l’incontro con il suo omologo greco Konstantinos Tasoulas, come riferisce l’agenzia di stampa governativa Nna. Aoun ha ringraziato Tasoulas per la calorosa accoglienza ricevuta e per il suo sostegno al Libano in ambito politico, umanitario e militare, e ha sottolineato la volontà di rafforzare le relazioni tra i due Paesi in tutti i settori, nell’interesse comune.
Il presidente libanese ha indicato che il Libano conta sul sostegno dei suoi amici, in particolare della Grecia, e ha inoltre affermato che “il Libano e il suo popolo sono stanchi delle guerre” e che l’obiettivo dei negoziati con Israele è porre fine allo stato di ostilità. Aoun ha ricordato che l’accordo quadro è stato firmato sotto l’egida americana e ha invitato entrambe le parti ad attuarlo pienamente, senza eccezioni. “È tempo che il Libano viva finalmente in pace”, ha insistito, ribadendo la determinazione del Paese a porre fine allo stato di ostilità e sottolineando che la soluzione risiede nella diplomazia, non nella guerra.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
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